Proteste
Replica alle lamentele rispetto ai corsi per ragazzi con problematiche motorie
«L'attività non è cambiata»
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Sollevatore utilizzato per corsi rivolti a soggetti con handicap Il presidente del Centro nuoto spiega l'offerta della piscina
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MONTECATINI. «Mio figlio, al pari di tanti altri bisognosi di terapie acquatiche, fondamentali per i loro problemi psico-motori, quest'anno non può più ricevere l'assistenza adeguata nella piscina comunale». Questa lo sfogo, pubblicato ieri sul giornale, di una delle madri dei ragazzi che, fino allo scorso settembre, seguivano corsi nella struttura comunale montecatinese sotto la supervisione dell'istruttore Paolo Biagini. A cui dal 17 di quel mese non è stato rinnovato il contratto dal Centro Nuoto Montecatini, la società privata di gestione. La donna, e lo stesso Biagini, descrivevano una situazione di difficoltà derivante da questa situazione, tant'è che l'assessore allo sport, Stefano Pucci, ha deciso di vederci chiaro. «Giovedì - ha annunciato - avrò un incontro con i vertici del Centro Nuoto per ricevere le informazioni necessarie». Oggi a intervenire è lo stesso presidente della società di gestione, Giacomo Desideri, che fornisce alcuni chiarimenti. Conferma che il professor Paolo Biagini «dal mese di settembre non intrattiene più alcun rapporto di natura professionale con noi». E a proposito del rammarico espresso dall'insegnante per la sorte dei propri corsisti, Desideri controbatte che «evidentemente non è a conoscenza che taluni di essi sono rimasti graditi frequentatori dell'impianto di Montecatini, che ha registrato nella stagione in corso un notevole aumento di iscritti». Venendo al tema della frequentazione della piscina di persone con problemi seri di handicap, il presidente sottolinea che «la nostra è stata la prima società sportiva della Valdinievole che, a proprie spese, molti anni orsono, ha provveduto all'installazione del sollevatore meccanico di ausilio specifico. Inoltre, rammentiamo che non solo la nostra società continua ad offrire assistenza a tutte le categorie di utenza, ma in particolare offre gratuitamente a diverse realtà della provincia di Pistoia, e relative aziende sanitarie, i propri spazi acqua». In particolare, Desideri spiega che «corsi specifici per handicappati non li facciamo. In quei casi serve infatti un certificato medico che attesta il grado e il tipo di difficoltà motorie del soggetto, dopodiché l'interessato richiede l'ausilio di personale specializzato della Asl in piscina, dove noi mettiamo a disposizione il sollevatore». «Per quanto riguarda invece corsi per gruppi di persone con varie disabilità - prosegue il presidente - questi non ci sono mai stati. Esistevano corsi collettivi in cui venivano inseriti alcuni ragazzi con problemi motori che erano seguiti con maggiore attenzione dal professor Biagini, in forza anche del rapporto diretto di fiducia che alcuni genitori avevano con questo istruttore. Ma posso rassicurare il professor Biagini che attualmente stiamo continuando a seguire con particolare attenzione altrettanti giovani (se non di più) rispetto a quelli che frequentavano i nostri corsi fino al giugno scorso».
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