Il Tirreno

Montecatini

Polemica in via Don Minzoni: «Noi non paghiamo». Ma in dieci hanno già aderito

Città più buia per Natale

David Meccoli
Luminarie in centro nel 2010: quest’anno sono leggermente diverse
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Luminarie in centro nel 2010: quest’anno sono leggermente diverse

Luminarie ridotte del 40% rispetto all'anno scorso

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 MONTECATINI. La città perde il quaranta per cento di illuminazione natalizia, con 85 fili di luci che vengono a mancare (e con molte strade che rimarranno al "buio"). E intanto prosegue la polemica su via Don Minzoni, con la commerciante Enrica Ricci che dice che nessuno aderirà (per protesta) al progetto luminarie e il Ccn che ribatte: «Già versate 10 quote dai negozi».  Il progetto. "Natale in Montecatini" quest'anno prevede: la luminaria classica che attraversa le vie della città con un sipario di luci bianco ghiaccio; l'installazione di alcuni alberini ai pali dell'illuminazione pubblica; la realizzazione in piazza del Popolo dell'albero luminoso con sfere costituite da tante piccole microluci a led color ghiaccio (quest'anno è più alto di un metro e mezzo). Le luminarie saranno accese sabato 26 novembre.  L'appello. «Tutte le zone centrali - aveva detto nei giorni scorsi Claudio Chimenti, presidente del Ccn - hanno dato una risposta positiva, superando in alcuni casi anche le adesioni dello scorso anno. Ci sono però altre zone che non hanno risposto adeguatamente e che potrebbero essere a rischio o non essere illuminate». Il termine per la raccolta delle adesioni scadeva ieri.  Dentro e fuori. Alcune strade a "rischio" hanno raccolto l'appello e pertanto luci accese anche in via San Martino, via Mazzini, viale Verdi, piazza D'Azeglio e corso Roma (tra Simoncini e Balducci). Niente luminarie, invece, al Kursaal, in via Solferino, piazza Venti Settembre (qui gli sforzi si sono concentrati nella sistemazione delle aiuole), largo Kennedy, via Cavour, via Pistoiese, via Manin e via Foscolo (tutte strade in cui c'era l'illuminazione nel 2010). Fili luminosi ridotti, poi, in via del Salsero, parte ovest di corso Roma e viale Bicchierai. Al mercatino del Grocco si è preferito invece lasciare l'illuminazione attivata durante i giorni di Miss Italia e non aderire al nuovo progetto. In totale 135 fili di luci contro i 220 dello scorso anno, con una spesa totale di 40-45 mila euro rispetto ai 62 mila del 2010 (solo l'albero di piazza del Popolo ne costa 12 mila). «Nella situazione drammatica in cui versa il commercio - commenta Chimenti - e visto che in altre realtà a noi vicine (per esempio Monsummano o Uzzano) non verrà neanche fatta l'illuminazione, è comunque un buon risultato».  La polemica. Botta e risposta sulla situazione in via Don Minzoni, con solo metà della strada illuminata. «Noi commercianti - dice una di loro, Enrica Ricci - siamo rimasti delusi per essere stati esclusi dalle luminarie fatte per Miss Italia e per questo nessuno stavolta ha aderito. Alcuni fili ci sono lungo la via, ma non li abbiamo certo pagati noi».  Risponde Chimenti: «Le quote versate dai negozi della via sono già dieci».

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