Il Tirreno

Montecatini

Chiarimento dell’azienda di Marginone
dopo il sequestro della Procura

Alla Nuova Lam mai utilizzati laterizi inquinati

Alla Nuova Lam mai utilizzati laterizi inquinati

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 ALTOPASCIO. «I nostri prodotti non presentano alcuna forma di inquinamento. La Nuova Lam Srl si è sempre distinta per la qualità dei propri laterizi, tanto che, oltre alla certificazione di qualità (Iso 9001), ha ottenuto, per i blocchi di argilla cotta, il certificato Anab (Associazione Nazionale Architettura Bio-ecologica) per la bio-architettura e certificazioni rilasciate da Università italiane sulle performance ambientali, dimostrando un elevato impegno sotto il profilo della salvaguardia ambientale. Dal 2005 l'azienda ha avuto ben 16 controlli dai vari enti preposti (Arpat, Noe ed altri), senza che siano scaturite problematiche significative». E' quanto afferma l'azienda di Marginone - i cui amministratori di fatto sono i fratelli montecatinesi Stefano e Stefania Pucci - a seguito dell'operazione di sequestro dell'insediamento produttivo operato dalla Procura di Lucca. «Sono apparsi articoli - spiega l'azienda - dove fra l'altro, e senza che ciò fosse neppure contestato dalla stessa Procura, veniva messo in evidenza che "per realizzare laterizi da costruzione sarebbe stata usata argilla contaminata da rifiuti". Sono notizie prive di fondamento e lesive della nostra immagine».

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