Finanza
Vandali contro Fanucci
Pietro Barghigiani
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Il vicesindaco Edoardo Fanucci durante unassemblea pubblica Auto rigata e vetri rotti al vicesindaco
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MONTECATINI. La macchina rigata, ma anche i vetri di casa spaccati. E poi il lancio di uova sia sull'auto che sulla porta dell'abitazione. L'ultimo episodio è una lettera anonima nella quale si lanciano accuse su presunti abusi edilizi. Edoardo Fanucci, 28 anni, commercialista e vicesindaco Pd, rivela: «Da tempo sono vittima di atti vandalici». Le attenzioni di corvi e teppisti non sono iniziate con l'ingresso in giunta dell'amministratore, giovane promessa del Partito democratico per futuri scenari non solo locali. «Quando ero all'opposizione ed eravamo in campagna elettorale - racconta - ricevetti a casa copia di un mio volantino nel quale mi avevano tagliato gli occhi. Avevano poi disegnato delle svastiche e le scritte riportate erano davvero farneticanti». Sa di doversi esporre come personaggio pubblico e che a volte i prezzi da pagare per scelte spesso non condivise dai cittadini rischiano di interferire anche con la vita privata. L'amarezza è un sentimento che non riduce la serenità del vicesindaco. «Nel bene e nel male sono uno che ci mette la faccia - prosegue -. Non so dire se questi episodi siano imputabili alla mia attività di amministratore. Certo, le scelte sul traffico possono essere state provvedimenti impopolari. Ma la storia degli atti vandalici è iniziata quando ero ancora all'opposizione. Forse tutto questo nasce dall'invidia di qualcuno. Ogni volta ho scattato le foto di quello che sono stato costretto a sopportare. Purtroppo è capitato che abbiano danneggiato anche l'abitazione dei miei genitori». Oltre al volantino offensivo e minaccioso recapitato a casa, Fanucci, da semplice consigliere di minoranza, aveva subìto il primo di una serie di attacchi alla Mini che da anni ormai è il bersaglio facile di chi ce l'ha con l'esponente del Pd. Il clima di veleni viene ora alimentato da una lettera anonima su sedicenti abusi edilizi in una proprietà di famiglia. «Di questa cosa non ne so niente» afferma Fanucci preoccupato per una china generale che a fine ottobre aveva visto denunciare un sessantenne di Chiesina protagonista di una serie di affissioni offensive contro il sindaco, Giuseppe Bellandi. I corvi che se la prendono con vicesindaco per ora restano nell'ombra.
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