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Montecatini

Gara pubblica per gestire sosta e incassi

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Franco Pazzaglini, presidente Mp

La Montecatini Parcheggi deve cedere il 40 per cento ai privati

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MONTECATINI. Il Comune dovrà cedere il 40 per cento della Montecatini Parcheggi e Servizi e fare una gara per affidare la gestione e la riscossione della sosta.  La manovra governativa di agosto ha messo una serie di paletti alle amministrazioni locali proprietarie al cento per cento o presenti con quote maggioratarie nelle società partecipate. L'obbligo prioritario è stato fissato nella cessione del 40 per cento e nella prescrizione delle gare a evidenza pubblica per l'assegnazione dei servizi di maggior rilievo.  «L'iter di questa operazione dovrà essere avviato entro la fine del marzo 2012 - spiega il vicesindaco, Edoardo Fanucci -. Se il Comune si mostra inadempiente la legge prevede che sia il prefetto, come autorità di governo, a sostituirsi all'ente locale».  Gli scenari. Le opzioni sul tavolo, suscettibili di ulteriori correzioni nel caso in cui l'attuale governo dovesse procedere a nuove modifiche, sono in sostanza tre. La prima prevede la privatizzazione della Mp con la possibilità di scorporare il ramo d'azienda della gestione della sosta e far entrare soggetti esterni al 40 per cento con il Comune che si tiene il 60. La seconda vedrebbe l'ente indire una gara per il servizio dei parcheggi alla quale potrebbe partecipare anche Mp. Infine, la terza soluzione, più remota ma comunque sempre praticabile, sarebbe quella di una presa in carico del servizio da parte del Comune. «Ma in quel caso - precisa Fanucci - l'amministrazione non potrebbe assumere il personale in organico che con il direttore e gli ausiliari ora conta 17 persone».  Il maxi-parcheggio. Nelle more di un pronunciamento definitivo da parte del governo si fa largo anche l'ipotesi della scelta di un socio privato che sia anche partner operativo nel compimento del progetto per il quale la Mp Spa è stata costituita: la realizzazione del maxi-parcheggio interrato tra via Toti e piazza XX Settembre. Chiarisce Fanucci: «Al privato che dovesse entrare con il 40 per cento potremmo anche non chiedere soldi. Il suo contributo potrebbe essere quantificato con l'impegno a farsi carico della costruzione del parcheggio».  Le eccezioni. Nel Paese in cui le scorciatoie alle leggi sono più praticate del rispetto delle norme, non potevano mancare le eccezioni all'imposizione di cedere le quote delle società partecipate.  «Da quello che ci dicono i tecnici la Mp potrebbe non essere obbligata a vendere il 40 per cento - afferma il presidente della società, Franco Pazzaglini -. Ci sono alcune eccezioni, come i bilanci in attivo negli ultimi tre anni e il non aver mai dovuto ripianare deficit, che ci consentirebbero di evitare la vendita. Il problema sono i servizi. Se per quelli riferiti a segnaletica stradale, cartellonistica, raccolta dati delle multe ed esazione per i bus turistici la titolarità può rimanere alla Mp, per la gestione e gli incassi dei parcheggi potrebbe essere necessaria una gara pubblica. Tutto dipende dagli importi, ma ancora non c'è una linea precisa. Di sicuro sceglieremo nel giro di qualche mese la soluzione più vantaggiosa per il Comune». P.B.

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