La manifestazione
Confermati gli impegni sul Comicent
Eugenio Fagnoni
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Lassessore regionale allAgricoltura Gianni Salvadori L'assessore regionale Salvadori: «Dieci milioni in bilancio»
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PESCIA. Floratoscana ha celebrato il suo 40º anno di età. Nata nel 1971, per iniziativa di pochi floricoltori, oggi è un colosso nella cooperazione floricola. Dà lavoro a 114 persone ed il suo fatturato, riferito al 2010, è di 29 milioni 452.590 euro (di cui 9 milioni e 770.440 euro di prodotti per il florovivaismo e 19 milioni e 682.140 euro di fiori e piante). Le vendite in percentuale di fiori, fogliame e piante in vaso ci danno questo riferimento sul mercato italiano e straniero, con il 15,63% verso le aste olandesi e tedesche, il 14,93% nei Cash & Carry, il 39,17 % verso la grande distribuzione italiana ed il 30,26 % verso il mercato all'ingrosso in Italia ed all'estero. La cooperativa ha cinque sedi operative che le permettono questa relazione dinamica col mercato al consumo del florovivaismo. La giornata di festa è vissuta nel confronto sul futuro del florovivaismo, al quale hanno partecipato operatori di tutta Italia e che ha evidenziato le sofferenze del settore, dove è diminuito il reddito per le aziende floricole ed i consumi o sono stazionari oppure si sono ridotti. I costi dell'energia, per le mancate accise sul gasolio, spingono a privilegiare la coltivazione in serra fredda e in pieno campo e alla utilizzazione di energie rinnovabili. Si è chiesto una minore burocrazia, una diversa articolazione della Pac (politica agricola comunitaria), che salvaguardi l'agricoltura italiana e il florovivaismo. L'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Salvadori nel suo intervento ha esordito ricordando che «se non cambia l'attuale bozza della Pac, ci saranno meno risorse europee per la Toscana che metteranno in difficoltà l'agricoltura e il settore floricolo. La Regione comunque è vicina agli agricoltori poiché hanno scommesso sul futuro». L'assessore, dopo aver ricordato che la Regione ha investito 50 milioni di euro sui giovani, ha detto no agli investimenti a pioggia e preannunciato che, dopo i 25 milioni di euro erogati sui bandi di filiera, ne sono previsti altri 15 per i quali si prevede - accogliendo le richieste delle organizzazioni professionali - un intervento prioritario per il florovivaismo. Ha quindi insistito sulla necessità di avere soggetti agricoli più forti e quindi di avere reti di imprese per aggredire il mercato ed avere potere di contrattazione verso il credito. Tutto questo per riportare reddito in agricoltura e in floricoltura. Salvadori quindi è entrato nello specifico dei temi floricoli del comprensorio del distretto Pescia, Versilia. «Non possiamo tenere due mercati, come Pescia e Viareggio che non si parlano - ha spiegato -. Ho messo al lavoro un gruppo di tecnici per fare un regolamento unico, come richiesto dagli operatori territoriali. Il regolamento unico per i due mercati è fatto, ma mentre il Comune di Pescia ha risposto, attendo invece la risposta da quello di Viareggio. È chiaro che bisogna fare sinergia: o si sciolgono i nodi o si rischia di trovarci in grande disagio». L'assessore è entrato con forza nelle polemiche sui fondi per il Comicent, polemizzando con chi (non è il nostro giornale ndr) pubblica dichiarazioni fra virgolette senza dire di chi sono e ribadendo che «la Regione conferma gli impegni assunti per il Comicent, abbiamo già erogato una prima trance di 500mila euro per la sua messa a norma. Abbiamo altresì messo in bilancio i 10 milioni di euro, stabilito nell'accordo di programma Comune di Pescia-Regione Toscana».
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