Sicurezza
Tagli all'ospedale, audizione di parti sociali e operatori sanitari
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PESCIA. Una consultazione con gli operatori sanitari e le parti sociali che hanno a cuore la tutela della salute. È l'iniziativa promossa dalla commissione consiliare sull'ospedale presieduta da Gianpaolo Pieraccini (Pdl) che vuole svolgere un'attività di vigilanza sul futuro del Cosma e Damiano. «Nel corso della riunione del 10 novembre la commissione sui problemi dell'ospedale di Pescia ha esaminato il documento stilato dai sindacl della Valdinievole, rilevando con soddisfazione la posizione unanime di rigetto della proposta dl riorganizzazione presentata dalla Asl, in quanto ritenuta penalizzante per la tutela del diritto alla salute dei cittadini - afferma Pieruccini. Il sindaco Roberta Marchi ha portato in sede di assemblea dei sindaci alcune osservazioni uliteriori, in modo ragionevole ed istituzionalmente corretto, in un'ottica costruttiva, nella logica già dimostrata in consiglio comunale, di cercare soluzioni accettabili al netto di polemiche che sarebbe fin troppo facile alimentare. È, infatti, nelle intenzioni lo sforzo di proseguire nell'azione, mai interrotta, di monitoraggio della situazione, al fine di arginare l'opera di depotenziamento strisciante che riguarda prestazioni e servizi». La commissione ritiene che lo sforzo dei sindaci sia apprezzabile, e senza rivendicre primogeniture vuole alzare il tono e la qualità delle richieste. «Sacrosanta la salvaguardia di ostetricia e pediatria, insistiamo sulla necessità dl tutelare psichiatria, urologia, otorino - aggiunge il presidente della commissione -. Le specialistiche non sono optional, le nostre eccellenze si basano su fondamenti scientifici, e rinunciarvi equivarrebbe a ipotizzare solo una mega area di urgenza. Soffriamo per la situazione del laboratorio di analisi, e insistiamo per sviluppo e ripristino, concetti fatti propri dall'intero consiglio comunale. La lista delle sofferenze sarebbe lunga, ma riassumibile nella ferma richiesta del rispetto degli investimenti promessi, in termini logistici, di strumentazioni e personale. L'ipotesi, da verificare, di un nuovo ospedale, non può trasformarsi in una smobilitazione permanente. Allo scopo invece di una mobilitazione permanente, questa commissione intende incrementare i propri lavori iniziando a breve da una consultazione con tutte le categorie interessata ai problema, tramite una prossima audizione degli operatori sanitari e delle parti sociali che come noi hanno a cuore la tutela della salute».
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