Il dolore
Troppe multe in via Sismondi, protestano i residenti
Francesca Maltagliati
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PESCIA. «Già è difficile lavorare, se poi si continua così facciamo prima a chiudere»: i commercianti di via Sismondi non ne possono più. Il problema sono le multe che - sostengono - vigili e vigilesse distribuiscono con grande generosità a fornitori e clienti, rendendo impossibile lo svolgimento della normale attività commerciale. «La situazione - dice uno dei gestori delle attività della zona - negli ultimi tempi è divenuta insostenibile. C'è una sciagurata gestione delle multe e del divieto di sosta che ci rende davvero difficile lavorare». Il problema è che in via Sismondi non ci sono parcheggi. I clienti dei negozi che si trovano nella zona, fino a un po' di tempo fa, parcheggiavano lungo la strada e scendevano il tempo necessario a fare l'acquisto. La cosa però adesso non accade più perché, se malauguratamente una persona decide di sostare nella via per 15 minuti per andare, ad esempio, in cartoleria rischia una multa da 40 euro. L'alternativa più vicina è Borgo della Vittoria dove il costo orario del parcheggio è di 1 euro e 20 per la prima ora e di 1 euro e 50 per le ore successive, giudicato eccessivo dai commercianti. Il problema però non riguarda solo i clienti dei negozi, ma anche i fornitori che non hanno spazi per scaricare. «In realtà - viene spiegato - ci sarebbe una zona adibita, ma è sempre occupata da qualche automezzo, per cui avviene spesso che i furgoncini sostino davanti ai negozi il tempo necessario per scaricare la merce. Ultimamente è accaduto spesso che il fornitore si ritrovasse con la multa». A tutto questo si aggiunge il fatto che né i commercianti, né i residenti hanno i permessi o la possibilità di fare abbonamenti per pagare un po' meno il posto auto. «Non chiediamo tanto - dicono - ma soltanto un po' di comprensione e di aiuto: ad esempio si potrebbe mettere il disco orario per soste brevi di 15-20 minuti in modo da dare la possibilità ai clienti di venire in negozio. Chi paga 1 euro e 20 di parcheggio per andare a comprare una matita o un pezzo di cioccolato? E poi vorremmo il permesso di scaricare le merci, magari in fasce prestabilite e concordate con il Comune, così da non dar fastidio alle scuole che ci sono ma in modo da poter fare i rifornimenti senza il rischio ogni volta di dover pagare la multa».
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