Attenzione
Con una nuova ordinanza la Provincia posticipa al 10 dicembre lavvio del provvedimento
Rinviato l'obbligo delle catene
Niccolò D'Innocenti
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Catene da neve montate: la corsa allacquisto scattata in questi giorni ha praticamente svuotato gli scaffali dei centri di grande distribuzione della Valdinievole Troppe difficoltà a reperire l'equipaggiamento necessario
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MONTECATINI. Potranno tirare un sospiro di sollievo i ritardatari che ancora non hanno provveduto a comprare per la propria auto catene da neve o gomme termiche. Un'ordinanza di ieri della Provincia, infatti, ha rimandato di quasi un mese l'entrata in vigore - fissandola al 10 dicembre - dell'obbligo di avere le catene a bordo o i pneumatici invernali montati. Il rinvio è stato deciso in seguito alle numerose lamentele per la difficoltà di utenti e categorie di reperire le attrezzature nei termini previsti dalla prima ordinanza. Misure che comunque nascono «esclusivamente con finalità di garantire la sicurezza», a fronte di «eventi climatici improvvisi che da qualche anno si ripetono sul territorio, greando problemi alla circolazione nonostante i ripetuti interventi per la pulizie delle strade». Il grande assalto. Anche in Valdinievole molti rivenditori sono vicini a svuotare il proprio magazzino, e per loro questo posticipo è una manna dal cielo. In questi giorni, infatti, l'assalto ai vari Ipercoop, Obi e Brico Io (senza contare la mole di lavoro di tutti i gommisti della zona) è stato davvero imponente. «In questa settimana - spiega il caporeparto dell'Obi - abbiamo venduto quasi 500 catene e le richieste non accennano a scendere. Questa mattina (ieri, ndr) non abbiamo fatto in tempo a mettere tre pancali di articoli che in pochi minuti erano già esauriti. Domani dovrebbe arrivare un nuovo ordine». Piangono (almeno fino a ieri) gli scaffali dell'Ipercoop. Al posto delle catene c'è solo un cartello che annuncia che per la giornata non ci saranno consegne. Sembra provvidenziale l'arrivo di Giovanni Priami, rappresentante della Petronas-Arexons, che si occupa di vendita alle aziende delle catene da neve. «In questi dieci giorni - afferma - la mole di lavoro è stata davvero immensa. In questo momento non abbiamo problemi di consegna e i nostri magazzini sono ancora forniti». Dal reparto informano che nella giornata di oggi dovrebbero arrivare rifornimenti, ma sempre poca cosa rispetto all'enorme richiesta. «Oggi (ieri, ndr) dalle nostre casse - racconta Mirko Musetti - sono passate quasi esclusivamente catene. In appena venti minuti, dalle 12,40, ora di arrivo del nuovo ordine, abbiamo venduto più di 25 pezzi. A breve dovrebbe arrivare un nuovo ordine che sicuramente si esaurirà con la solita velocità. Stiamo vendendo anche molte catene per macchinine di 50 cc di cilindrata. Le nostre catene poi sono fra le più economiche in commercio e vanno dai 35 ai 45 euro». C'è chi dice no. Ma tornando alla proroga dell'ordinanza, c'è chi comunque non rimane convinto del provvedimento in sé. I capigruppo consiliari dei Progressisti e Democratici e dell'Udc di Pieve a Nievole, Luigi Balatresi e Gino Giulietti, segnalano le «oggettive difficoltà sia per gli utenti, chiamati a sostenere una ulteriore spesa in un momento difficile, sia per gli stessi Comnuni che dovranno garantire il controllo dell'applicazione dell'ordinanza. Senza considerare il problema di reperimento delle attrezzature richieste, decisamente inconsuete in un territorio posto a 21 m. sul livello del mare, dove la frequenza delle nevicate è abbastanza rara». Così invitano la Provincia a una ulteriore valutazione del rapporto costi/benefici.
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