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Montecatini

Il Comune aumenta di 840mila euro il capitale sociale

La Palazzina Regia di viale Verdi, sede della Società Terme
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La Palazzina Regia di viale Verdi, sede della Società Terme

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MONTECATINI. Il Comune rimpolpa il capitale sociale delle Terme Spa. Gli 840mila euro in più dovranno servire per il rilancio dell'azienda con un primo importante passo: la riapertura del cantiere delle Leopoldine. Circa 600mila euro sono in contanti, il resto sotto forma di immobili. Ad illustrare la delibera, approvata all'unanimità l'altra sera in consiglio comunale, è stato il vice sindaco, e assessore al bilancio, Edoardo Fanucci. «E' un passo - ha commentato il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi - doveroso e necessario, che però avrei voluto evitare. Basta con le favole: adesso largo ai privati, senza perdere tempo. Confermiamo però la nostra stima all'amministratore unico Paola Paganelli, per l'impegno, la capacità e la serietà dimostrati. Ma non possiamo pensare di andare avanti esclusivamente con pubblico denaro».  A proposito di Terme e rilancio, il sindaco Giuseppe Bellandi ha assicurato che anche i proventi della tassa di soggiorno verranno destinati esclusivamente alla realizzazione delle Leopoldine. Tradotto in moneta, nei prossimi tre anni verranno stanziati, ogni 12 mesi, 1 milione e mezzo di euro provenienti dalla tassa. «Solo così - ha proseguito Sensi - l'impostazione che è stata data può avere una logica. In un momento storico come questo, chiediamo un sacrificio solo agli albergatori, ma almeno vogliamo la certezza che queste cifre saranno destinate alle Terme».  Confesercenti. Intanto però si levano voci preoccupate rispetto alle "strategie termali" contenute nell'aggiornamento del piano industriale. Sono il presidente provinciale di Confesercenti Maurizio Innocenti, e il direttore Riccardo Bruzzani, a dire che «se davvero le notizie sulle alienazioni e sui cambiamenti di destinazione d'uso anticipate fossero confermate dalla società, si tratterebbe di scelte inquietanti e allarmanti per la città. Riteniamo, infatti, che sia un gravissimo errore pensare di sanare il "buco" di bilancio delle Terme e risolvere i problemi con Bnl senza una strategia complessiva di rilancio delle attività termali».  «In ogni caso - sottolineano i vertici di Confesercenti - chiediamo di poter entrare in possesso del nuovo piano industriale delle Terme (se approvato dai soci), al fine di verificare e approfondire con grande attenzione questioni vitali per il futuro della città. Riservandoci di tornare pubblicamente sull'argomento».  Più benessere meno cure. Intanto continua anche nel 2010 in Toscana il trend di riduzione del numero degli arrivi di curandi termali contro un aumento di quelli benessere: i primi, rispetto all'anno precedente, calano dell'1,4%, per il benessere aumentano di 2,8 punti, con il risultato che il fatturato per le prestazioni di benessere termale ammonta a 34,5 milioni di euro (escludendo le piscine termali). Sono dati che provengono dal rapporto 2010 elaborato da Mercury per conto di Unioncamere toscana.

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