Il dolore
Ma non si placa la polemica su Miss Italia e Lapenna (Pdl) chiede di vedere i conti
Il Cb potrà gestire eventi
Giovanna La Porta
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Fabrizio Rafaelli (a sinistra), presidente del conventinon Bureau, con il sindaco Bellandi La modifica allo statuto approvata dal consiglio
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MONTECATINI. Approvate all'unanimità dal consiglio comunale le modifiche proposte per lo statuto del Convention Bureau. In primis, è stato variato l'oggetto sociale, contenuto nell'articolo 4. La piccola rivoluzione è stata avviata l'estate scorsa, quando si è posta l'urgenza di affidare a Montecatini Congressi non solo la promozione ma anche l'organizzazione dell'evento Miss Italia. Evoluzione. Disco verde del consiglio, in poche parole, all'inserimento dell'organizzazione e del coordinamento "di eventi capaci di attrarre presenze turistiche e valorizzare il territorio con positive ricadute di carattere socio-economico". L'emendamento dà la possibilità a Montecatini Congressi, come spiegato alcune settimane or sono dal presidente Fabrizio Raffaelli, di gestire l'organizzazione sul territorio sia del concorso Miss Italia che di altre manifestazioni. Al comma 3 del medesimo articolo, è stata cancellata la possibilità di agire "mediante adeguata opera di commercializzazione dei prodotti e servizi dei soci", al fine di organizzarne e coordinarne le attività. Il Convention Bureau, secondo il nuovo statuto, potrà ampliare le attività di comunicazione e occuparsi di creare e gestire siti internet, blog e attività connesse all'uso del web. Critiche. Su Miss Italia si sono scatenate non poche polemiche da parte dell'opposizione, mentre il sindaco Giuseppe Bellandi ha difeso la scelta di ospitare il concorso e la Rai: «Oltre 12mila articoli e una serie di servizi televisivi sul territorio ci hanno dato la possibilità di mettere in vetrina la nostra città». Concetto rafforzato anche da un intervento dell'assessore Stefano Pucci: «Era da molto tempo che non si sentiva parlare di Montecatini in chiave positiva». Andrea Gabbani (Pdl), nel presentare una interrogazione, ha affermato: «Le terme restano la priorità. Tutti i soldi dovrebbero essere investiti per la riapertura del cantiere alle Leopoldine. Ci era stato assicurato che i 300mila euro investiti dal Comune per Miss Italia non avevano inficiato le spese sui servizi. Invece, è venuto fuori che l'amministrazione non ha potuto dare un contributo per il pre e il post scuola. Devo dare atto comunque all'assessore Ennio Rucco dell'ottima iniziativa del dopo scuola alla De Amicis». Sia Rucco che il primo cittadino hanno ribadito che i soldi messi sul piatto di Miss Italia non sono stati stornati da altri capitoli ma sono frutto della manovra finanziaria. Bellandi ha assicurato che i conti sono stati già pagati dalla Rai, mentre dubbi in merito al saldo sono stati sollevati dalla minoranza. Gabbani e il collega del Pdl Eugenio Pancioli hanno espresso perplessità sull'effettivo ritorno della manifestazione in termini di arrivi e presenza. Trasparenza. Gabbani e Alberto Lapenna, che ha di recente presentato le dimissioni da capogruppo del Pdl per fare spazio a Riccardo Sensi, si sono lamentati per non avere avuto la possibilità di esaminare documenti e contabilità del Convention Bureau sulla manifestazione. «Ci è stato detto - ha dichiarato Lapenna - che non possiamo avere accesso agli atti a causa della clausola di riservatezza posta dalla Rai. Ma sono soldi pubblici e vogliamo vederci chiaro. Sono pronto anche a scrivere al prefetto». Intanto, a margine del consiglio, qualcuno ipotizzache in realtà le somme raccolte con le sponsorizzazioni basteranno a malapena a coprire il contratto stipulato con Rai e Miren. Se così fosse, potrebbe sorgere qualche problema per saldare i conti delle iniziative collaterali organizzate sul territorio.
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