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Montecatini

Farmaci e tangenti, Lotti si difende «Fondi usati solo per la ricerca»

P.B.

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 MONTECATINI. Ha ribadito la sua correttezza nella richiesta e nell'uso di fondi alle case farmaceutiche per finanziare borse di studio e attività scientifica contro la psoriasi, il professor Torello Lotti, il dermatologo indagato nell'inchiesta "Affare fatto".  Difeso dall'avvocato Federico Bagattini, il dermatologo, nell'ambito dell'udienza preliminare davanti al gup e al pm titolare delle indagini, ha ribadito la sua linea difensiva: i soldi venivano chiesti per le attività scientifiche e non per uso personale e i fondi sono stati utilizzati dall'università o per le borse di studi.  «A dimostrazione dell'autonomia scientifico-professionale del mio cliente - spiega il legale - è stato portato l'esempio di un farmaco sulla cui conclusione finale del test sono state mosse considerazioni critiche. Dunque, il professore non era condizionato dalle aziende farmaceutiche».  Nel corso della prossima udienza verrà formalizzata la richiesta di rito abbreviato.  Ieri sono intervenute nell'interrogatorio anche le parti civili e altri indagati minori. Lotti, 57 anni, originario di Pieve e residente a Firenze, è sotto accusa per associazione a delinquere, corruzione, falso, truffa ai danno dello Stato e peculato.

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