Sicurezza
A rischio il casinò nel salone storico del Kursaal
Una sala giochi al pian terreno potrebbe interrompere le trattative condotte da Anit
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MONTECATINI. Si dice che chiodo scaccia chiodo. Ma può succedere che uno piccolo rischi di scalzarne uno più grande. E' lo scenario che potrebbe aprirsi a proposito dell'ipotesi di una apertura di una sala giochi al Kursaal. Da sempre ritenuto come sede ideale per il ritorno di un casinò a Montecatini, l'edificio liberty di corso Roma da diversi mesi era stato messo nel mirino quantomeno per installarvi i moderni giochi elettronici, come videolottery o slot machine. Solo che si era parlato del cosiddetto salone nobile al primo piano. Ora, invece, arriva la notizia che imprenditori montecatinesi, assieme ad altri lombardi, vorrebbero svolgere più o meno la stessa attività ma al piano terreno, nei 250 metri quadri che una volta ospitavano la storica sala giochi (quella con le macchinine Policar, però). E' la proprietà del fondo, la società Cedass srl (che tra l'altro ha sede dall'altra parte di corso Roma), a confermarci di aver siglato un preliminare propedeutico all'affitto del locale, da destinare appunto a sala di videolottery. Data prevista di apertura: la prossima Pasqua. E l'altro progetto, allora, che fine farà? «Rischia di essere bloccato definitivamente», risponde Sandro Schiavelli, rappresentante di Montecatini nell'Anit (l'associazione di incremento turistico dei comuni italiani di cui fa parte anche il nostro). Bisogna ricordare che l'interessamento al salone del Kursaal era arrivato prima dal gruppo Bakoo di Parma, ma poi non se ne era fatto più niente. «E' subentrata nelle nelle trattative - spiega Schiavelli - Gamenet di Roma, terza in Italia per numero di concessioni di videolottery (oltre 7.800). Il gruppo nel settembre scorso ha firmato un accordo con il Casinò di Campione per formare una nuova società che si occuperà di installare i "game hall", vale a dire i moderni casinò dotati di videolottery, macchinette ma anche sale da poker. Un investimento da 30 milioni che vede Montecatini come terza città della lista, dopo Taormina e Stresa. E la location proposta da Anit era proprio il salone da 850 metri quadrati posto al primo piano».
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