Gioco
Quasi 30 milioni di euro da mettere nelle casse con il piano dismissioni
◗
Immobili termali in vendita: in primo piano Istituto di cura e magazzini Finora le vendite eseguite ammontano a 11,5 milioni La parte più corposa prevista nel triennio 2012-2014
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Ventinove milioni e 600mila euro: è questa la cifra che la direzione della Società Terme Spa vorrebbe incassare da un mastodontico piano di dismissioni immobiliari. Un piano che, iniziato quasi in sordina nel 2010, "esploderà" tra il 2012 e il 2014. In totale saranno quattordici le voci in uscita dal patrimonio termale e molte cambieranno destinazione d'uso. Un nuovo piano. Per fronteggiare i fabbisogni della società, il piano aggiornato dei ricavi ottenuti dalle vendite di immobili dismessi passa da 20 (preventivati non più di un anno fa) a quasi 30 milioni di euro. Finora le vendite hanno fruttato 11 milioni e mezzo (5 solo nel 2011). Vendite realizzate. Risultano già chiuse le dismissioni del magazzino (1,7 milioni), prodotti derivati (2,8 milioni), Cascina Igea (1,9 milioni), negozi di viale Verdi (2,1 milioni in totale), ex bagni gratuiti (950mila euro), ex-lavanderia (lo scorso agosto è stato firmato un preliminare di vendita con la Asl per un importo di 2 milioni). Del totale di 11 milioni 391mila euro, ne sono già stati incassati dalle Terme 9 milioni 361.000 (mancano ancora all'appello i bagni gratuiti, la metà dell'ex-lavanderia e qualche spicciolo di negozi). Nuove cessioni. Ancora più corposa la lista dei beni che saranno messi in vendita da qui al 2014, a partire dalla Palazzina presidenza Fideuram, il cui bando è atteso nel giro di pochi giorni (la cifra che le Terme vorrebbero incassare con questa operazione è di un milione di euro). Seguiranno, nel 2012, l'ex Imbottigliamento (2,1 milioni il prezzo di cessione presunto, con il Comune che si è detto pronto a intervenire qualora i bandi di vendita andassero ancora deserti), alcuni terreni (attenzione all'aggettivo che li descrive: "edificabili") situati in viale Marconi e in via Righi (700mila euro preventivati), la pineta (ben 3 milioni) e la palazzina dei consulenti (1,2 milioni). Nel 2013 le vendite dovrebbero, sempre secondo le intenzioni, limitarsi all'ex istituto di cura, con il quale la società vorrebbe ricavare 3 milioni. Ultime tre cessioni previste nel 2014: si tratta delle ex bibite gratuite (1,2 milioni in preventivo), delle nuove serre (1,5 milioni) e del teatro Verdi (1,5 milioni). Cambi d'uso. Per arrivare al risultato preventivato serve però una nuova destinazione urbanistica per gli immobili da alienare, visto che oggi possiedono un'attrattiva non troppo forte. Le Terme ipotizzano una funzione invariata per officine, prodotti derivati, negozi, bagni gratuiti, Cascina Igea, ex lavanderia, pineta e teatro Verdi. Cambiano invece le destinazioni per la palazzina Fideuram (possibilità di ricavarci uffici), ex imbottigliamento (a fitness, parcheggi, sanitaria e culturale si aggiungono le voci turistica, direzionale e commerciale), terreni (che diventerebbero edificabili), istituto di cura (qui si aggiungono le voci turistica, ricettiva e commerciale), bibite gratuite (commerciale e direzionale), palazzina consulenti (uffici, sanitario e direzionale) e nuove serre (destinazione ludica).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
