Il Tirreno

Montecatini

LA LETTERA

Elena Troni

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CODICE STRADALE Automobilisti indisciplinati  Gli italiani alla guida, si sa, sono indisciplinati, ma a Montecatini la concentrazione è sempre più elevata. Montecatini sarebbe una città perfetta da girare a piedi se non fosse per un piccolo problema: avete presente quelle strisce bianche parallele disegnate sull'asfalto dette anche strisce pedonali? Non vengono praticamente più rispettate da nessuno. Se poi venisse in mente di utilizzare la bicicletta, bene: non vi è modo più semplice per rischiare di finire all'ospedale. Sì, perché la segnaletica di Stop e rotatorie nell'immaginario collettivo non è altro che uno spreco di vernice: ci sono sempre meno automobilisti che li rispettano e soprattutto che ne conosco il meccanismo.  E poi mi domando: ma non era passibile di multa l'uso dei cellulari alla guida? Non era obbligatorio l'uso delle frecce per segnalare le manovre? Non era vietato percorrere una strada contromano? («ma tanto dalla tal via non viene mai nessuno...» mi sono sentita rispondere da un automobilista).  Dimenticavo: la Pineta non era zona pedonale? Per molti, ma non per tutti. I tassisti non hanno gli stessi obblighi degli altri automobilisti? E i vigili? Sembra che per loro esistano solo corso Roma e piazza del Popolo, ma Montecatini è composta da altre strade. E quando si avventurano in periferia: no, quella macchina in doppia fila no perché si sarà fermata solo qualche istante, quella parcheggiata in zona residenti senza permesso aspettiamo mezz'oretta che magari la spostano... Non dovrebbero far rispettare il codice stradale un po' di più?

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