Sicurezza
Distrugge la sbarra e poi fugge
◗
Il passaggio a livello di via Bonamici a Pieve a Nievole Treni dei pendolari in ritardo per un incidente al passaggio al livello
2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. Treni rallentati a causa dell'imprudenza di un automobilista. È successo ieri mattina sulla linea ferroviaria Firenze-Lucca-Viareggio, con i treni che hanno accumulato diversi ritardi per colpa dell'incidente provocato da un anomino automobilista, che - probabilmente per evitare di attendere il passaggio di un convoglio - ha danneggiato una barriera del passaggio a livello. Un'auto, o forse un furgone, ha con ogni probabilità cercato di passare nel momento in cui si stavano abbassando le sbarre, con una sorta di slalom tra le barriere chiuse e quelle che stavano scendendo. Un'infrazione pericolosa, e per di più, in questo caso, fatta senza calcolare bene, evidentemente, i tempi. Fatto sta che il veicolo ha toccato una delle sbarre danneggiandole. Difficile dire invece quali conseguenze abbia avuto il mezzo coinvolto, dal momento che il suo guidatore ha pensato bene di dileguarsi e di far perdere ogni traccia. È successo tutto poco prima delle 7,30, al passaggio al livello di via Bonamici. A quel punto sul posto sono dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale i quali, in attesa dell'intervento del personale delle Ferrovie dello Stato (subito allertato) hanno provveduto a regolare il passaggio delle auto. L'intervento del personale Ffss è stato veloce, e alle 8,30 la situazione è ritornata alla normalità. Però, nel frattempo, la situazione ha provocato più di un disagio, e proprio nella fascia oraria più utilizzata dai pendolari. I treni che transitavano dal quel passaggio a livello erano costretti - inevitabilmente - a rallentare, accumulando un ritardo che, con effetto domino, ha coinvolto i convogli successivi. «Alla fine - viene spiegato dall'ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato - i problemi hanno coinvolto sei treni regionali, nella cosiddetta "fascia pendolare". I treni in questione hanno accumulato ritardi che andavano dai 20 ai 40 minuti». Tutto per colpa di qualcuno che si credeva più furbo degli altri, e che invece, oltre a mettere a rischio la propria incolumità, ha finito per procurare un danno a se stesso e agli altri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
