Il dolore
Giù le mani dall'ospedale di Pescia
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Giuseppe Bellandi Tutti i sindaci d'accordo: riorganizzazione Asl a spese della Valdinievole
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PESCIA. Tutti d'accordo, da quelli di centrodestra a quelli di centrosinistra. Tutti gli undici sindaci della Valdinievole dicono un secco no al piano di riorganizzazione dell'Asl3 presentato nei giorni scorsi dal direttore generale. Si tratta del famoso piano per risparmiare 10 milioni di euro, attraverso una "riorganizzazione" che, agli occhi dei sindaci, appare piuttosto un "taglio", o un "accorpamento", a scapito della Valdinievole (e le cui richieste sarebbero state completamente ignorate). «Pur consapevoli delle difficoltà economiche che investono il nostro Paese - si legge sul documento del primo cittadino e presidente della Conferenza dei sindaci Giuseppe Bellandi (e sottoscritto da tutti i suoi colleghi - riteniamo che, nonostante le numerose sollecitazioni, non siano state per niente prese in considerazione le istanze della Valdinievole e della montagna. Per questo ribadiamo con forza e determinazione la nostra contrarietà alla riorganizzazione così presentata». I sindaci chiedono il rispetto dell'accordo con la Regione per la costruzione di un nuovo ospedale della Valdinievole. Un nuovo presidio che, però, non sia solo una sorta di grande pronto soccorso: «Occorre che siano garantite con efficacia e efficienza sia l'area dell'urgenza, che quelle specialistiche a oggi esistenti, ben rodate e attive in un territorio vasto e interprovinciale. Eventuali sacrifici dovrebbero comunque essere valutati nella logica della complementarietà con il presidio pistoiese, su base di pari dignità, e a seguito di considerazioni di natura scientifica valutando le eccellenze già presenti con relative esperienze e professionalità consolidate». Professionalità che sono molte, ma in particolare l'attenzione dei sindaci si rivolge a ostetricia e pediatria: «Confermando l'organizzazione scelta dalla Regione Toscana per intensità di cura riteniamo assolutamente prioritario, fra le funzioni dell'ospedale della Valdinievole, la presenza di un punto nascita di secondo livello (per le gravidanze a rischio) tenuto conto degli alti numeri di nascite legati all'altissima professionalità raggiunta dal personale della ostetricia. Ancorchè la scelta aziendale fosse di un solo punto di secondo livello siamo fermamente convinti che questa dovrebbe cadere sul presidio della Valdinievole. Siamo inoltre fermamente contrari alla proposta di concentrare la degenza pediatrica solo sul presidio di Pistoia: le risorse umane "risparmiate" non possono giustificare una simile scelta, non solo discutibile dal punto vista sanitario, ma anche con importanti effetti negativi su tutta la filiera materno infantile, con perdita di quella fidelizzazione punto di forza della filiera stessa». «Se è giusto cercare funzioni che ci facciano eccellere nell'area vasta - chiudono i sindaci - ingiusto, iniquo e inopportuno sarebbe perseguire questo obiettivo tramite il solo presidio di Pistoia, depotenziando gli altri ospedali e indebolendo l'intero sistema sanitario dell'Asl 3». Insomma, riorganizzare va bene, «ma non possiamo acconsentire all'indebolimento di funzioni essenziali e di aree di primario interesse per la garanzia della salute dei cittadini».
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