Il Tirreno

Montecatini

Ferito al night, ora l'arresto

Pietro Barghigiani
Il night club “All In” di Altopascio al centro dell’inchiesta Piper
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Il night club “All In” di Altopascio al centro dell’inchiesta Piper

Ai domiciliari il gestore a cui un bandito sparò a un piede

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 MONTECATINI. A marzo il ferimento nel corso di una rapina. Ieri gli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere per una serie di reati legati allo sfruttamento della prostituzione.  Nel giro di otto mesi Francesco Ceriello, 55 anni, di Montecatini, gestore del night "All In" di Altopascio, ha visto la sua parabola personale passare dal ruolo di parte lesa a quello di indagato.  Al centro dell'inchiesta "Piper", condotta dai carabinieri di Lucca, figura anche lui come responsabile della gestione del locale altopascese, teatro in primavera di un episodio dai contorni ancora non del tutto chiariti. Un bandito armato di pistola entrò nel locale intorno alle 4, gli sparò al piede destro per poi rapinarlo dell'incasso e fuggire con circa 2.500 euro.  Qualche mese dopo l'abitazione dell'imprenditore venne visitata dai ladri.  I coinvolti. Ma Ceriello non è l'unico residente in Valdinievole coinvolto nelle indagini nelle quali sono finiti in carcere quattro impresari di ballerine, tre gestori ai domiciliari, cinque divieti di dimora per altrettanti lavoratori dei locali e due obblighi di non uscire dai Comuni di residenza per altri due lavoratori.  Gli arrestati. Oltre che per Ceriello il gip del Tribunale di Lucca Alessandro Del Torrione, su richiesta del pm, Fabio Origlio, ha disposto gli arresti domiciliari anche per Giuseppe Valente, 57 anni, di Montecatini, gestore del night Crazy di Lunata. Si tratta di un altro personaggio conosciuto nell'ambiente popolato da entreneuse, clienti più o meno facoltosi, consumazioni che viaggiano alla velocità dei tassametri.  Misure cautelari. Con ruoli ritenuti di minore responsabilità penale, ma comunque considerati organici all'organizzazione finalizzata a favorire e sfruttare la prostituzione, sono stati colpiti da divieto di dimora nella provincia di Lucca un'ucraina di 48, residente a Montecatini, cassiera al night "All In", un 48enne di Pieve a Nievole, direttore di sala del Crazy, un 52enne e una 38enne di Montecatini in qualità di gestore e di cameriera del night "Decolté" di Altopascio, locale chiuso dai titolari alla fine 2010.  L'accusa. Secondo la Procura lucchese le ragazze, soprattutto estoni, venivano attirate in Italia con la promessa di un lavoro nel mondo dello spettacolo, ma poi finivano nei night a disposizione dei clienti, dopo essere state in alcuni casi già violentate dagli sfruttatori.  Una volta arrivate in Italia le ragazze venivano fatte alloggiare in condomini gestiti dall'organizzazione, in modo da essere controllate e venivano poi portate nei night. I clienti le prelevavano pagando ai gestori dei night un rimborso per le ore di assenza delle ragazze dal locale. In pratica rimborsavano il mancato guadagno che le intrattenitrici garantiscono al locale facendosi offrire da bere dai clienti. ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

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