Il Tirreno

Montecatini

Sì all’aumento di capitale. Dalla tassa di soggiorno un gettito di 4,5 milioni in tre anni

Terme, arrivano altri soldi

David Meccoli
Il parcheggio del Grocco che il Comune conferirà alla Terme come aumento di capitale
◗
Il parcheggio del Grocco che il Comune conferirà alla Terme come aumento di capitale

Il Comune dà 840mila euro vincolati agli investimenti

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Pronto l'aumento di capitale delle Terme da parte del Comune: 600mila euro saranno in liquidità e 240mila arriveranno sotto forma del conferimento di un terreno. Inoltre sono previsti 4,5 milioni in tre anni dalla tassa di soggiorno e alienazioni nel prossimo triennio.  «Un impegno fortissimo, anche in relazione ai vincoli e ai tetti alla spesa pubblica posti alle amministrazioni: sulle Terme abbiamo davvero fatto tutto il possibile», ha detto il vicesindaco (e assessore al bilancio), Edoardo Fanucci, ieri in commissione consiliare attività partecipate.  Nella pratica l'aumento di capitale sarà sottoscritto, dopo il passaggio in consiglio comunale, entro il 31 dicembre. Come detto, 600mila euro costituiranno la parte cash, mentre 240mila euro rappresentano il valore di un terreno che il Comune conferirà alle Terme. Si tratta dell'unico lotto dell'ex-Imbottigliamento ancora non in possesso della società, che ora avrà pertanto la proprietà dell'intera struttura, sia la parte edificata, sia quella a terra circostante. La perizia è stata fatta da un esperto che ha comunque confermato un valore già previsto in precedenza. Il totale di 840mila euro non servirà, come ha spiegato Fanucci, a pagare stipendi o a tappare i buchi delle casse tramali, ma saranno vincolati a investimenti. «D'altra parte - ha detto ancora il vicesindaco - l'aumento di capitale era un elemento essenziale, seppure non sufficiente, per riaprire il cantiere alle Leopoldine».  E per dare ancor più forza al messaggio (con destinazione Bnl, capofila del pool di banche finanziatrici delle Terme), Fanucci ha anche detto che verrà portato in approvazione del consiglio un aggiornamento del piano industriale con le alienazioni dei beni previste da qui a tre anni e che l'intero ammontare dei proventi derivanti dalla tassa di soggiorno (1,5 milioni per tre anni) sarà destinato al rilancio termale. Inoltre la Regione sottoscriverà un importo di 6 milioni (3 nel 2012 e 3 nel 2013) quale garanzia delle eventuali mancate vendite immobiliari. L'aumento di capitale incassa il via libera anche della minoranza. «Siamo però preoccupati - ha detto il presidente della commissione, Riccardo Sensi -. Il modello della gestione pubblica è superato e dobbiamo aprire a ipotesi di privatizzazione gestionale o di ingresso dei privati nel capitale sociale. I soldi pubblici devono essere utilizzati per altre esigenze».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze