La manifestazione
Dal rubinetto a casa A Vico visite guidate all'acquedotto
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MONTECATINI. Porte aperte per l'intera giornata all'impianto di potabilizzazione di Vico gestito da Acque Toscane Spa, società che fa capo a Suez Environment. L'iniziativa, intitolata "A come acquedotto" e programmata da settimane in collaborazione con l'associazione La Tartaruga, era patrocinata dal Comune. In mattinata è stata messa a disposizione gratuitamente una navetta per accompagnare le scuole e i cittadini interessati. L'obiettivo era quello di far conoscere al territorio i segreti dell'acquedotto ma, soprattutto, diffondere un messaggio: l'acqua del rubinetto si può bere tranquillamente. Con due vantaggi: il primo di ordine economico (il costo si aggira tra 0,001 e 0,004 al litro, contro il 25 centesimi circa dell'acqua minerale), il secondo di ordine sanitario. «L'acqua del rubinetto - assicurano gli esperti dell'associazione La Tartaruga, che si occupa di educazione ambientale anche per conto di Acque Toscane - è senza dubbio più controllata di quella nella plastica». Da un calcolo effettuato, una famiglia di tre persone può arrivare a risparmiare, in un anno, circa 250 euro. Acque Toscane ha aperto i battenti al territorio nell'ambito della sesta edizione della Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile (che si tiene dal 7 al 13 novembre, sotto l'egida della Commissione italiana per l'Unesco). A scegliere l'acqua come tema dell'anno è stato il "Comitato nazionale per l'educazione allo sviluppo sostenibile", che lo ha selezionato per gli aspetti ecologici, scientifici, ma anche artistici e culturali, per il suo nesso con il sapere, la conoscenza e la diversità, per il suo ruolo nella lotta alla povertà e nel perseguimento degli obiettivi del terzo millennio. I primi a far visita all'impianto sono stati gli studenti delle classi 2ª B e 2ª H dell'istituto alberghiero Martini, che sono stati accolti dal portavoce della società Luca Manna. A illustrare il funzionamento dell'impianto, insieme agli esperti della Tartaruga, c'erano anche Luca Gironi e Francesco Beccastrini, dipendenti di Acque Toscane. «L'evento - ha sottolineato Manna - rappresenta un'importante occasione di riflessione e di formazione per diffondere una cultura dell'acqua, bene indispensabile a tutte le attività umane, patrimonio comune e inalienabile delle generazioni presenti e future. L'educazione ambientale è un tema particolarmente caro all'azienda: da molti anni abbiamo affidato alla Tartaruga l'incarico di promuovere nelle scuole una nuova mentalità e un nuovo approccio nei confronti delle risorse idriche. I risultati sono stati ottimi, basti pensare al concorso che è cresciuto al punto da contare, lo scorso anno, oltre 300 alunni partecipanti». «Continueremo a investire in questo settore», ha detto l'amministratore delegato di Acque Toscane Mauro Alfieri. Quest'anno scolastico è stata, tra l'altro, avviata una collaborazione con l'Asvalt, l'associazione per la lotta ai tumori.
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