Sicurezza
Invito ai giovani a sostenere una realtà nata oltre 35 anni fa
Dopo l'arrivo della nuova sede appello della Pubblica assistenza
Elena Guerri
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Il taglio del nastro della nuova sede 2 MINUTI DI LETTURA
CHIESINA. Un anno essatto, 364 giorni: questo il tempo necessario per costruire la nuova sede della Pubblica Assistenza. Una sede, inaugurata nei mesi scorsi, che merita di essere scoperta. In tempi record, grazie all'impegno del presidente Fausto Bendinelli e del suo vice Antonio Berti, è stato creato il nuovo gioiello della città. Basti pensare che la struttura, progettata dall'archittetto Antonella Berti, è stata edificata a impatto zero, con pannelli fotovoltaici in grado di riscaldare continuamente l'acqua, con vetri isolanti al gas, con pareti fonoassorbenti, con mattonelle certificate Usl che si autosanificano e con riscaldamenti posti sotto il pavimento per un totale di 1500 metri di tubi. Tutto è stato curato nei minimi dettagli. L'edificio di color rosso acceso, in via Turati, è dotato di un proprio parcheggio per i mezzi dell'associazione e per tutti i cittadini che usufruiranno dei servizi della Pubblica Assistenza. Inoltre, quest'ultima, al suo interno, ha predisposto una mensa in grado di ospitare 50 persone, una sala riunioni, un dormitorio per i volontari, 6 ambulatori di medici specialisti (per 3 dottori della mutua, un ginecologo, un oculista e un ecografista) un centro prelievi e 8 bagni. Ogni stanza è stata arredata in modo moderno con un tripudio di sedie e scrivanie colorate. L'inaugurazione dell'edificio è avvenuta a inizio settembre, e con ottobre è diventato operativo. L'associazione di volontariato, fondata nel 1975, necessitava di locali adatti ad ospitare una realtà che, nel corso degli anni, è andata via via radicandosi sempre più nel territorio. Le stanze in affitto in via Vittorio Veneto, difatti, si erano rivelate inadatte e non sufficienti a supplire le esigenze della comunità. Gli abitanti di Chiesina, praticamente tutti tesserati con la Pubblica Assistenza, hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell'opera. Inoltre essenziali sono stati i contributi della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha investito 200mila euro, della Fondazione Annalise Galligani, che ha donato una cucina attrezzatissima con i fondi raccolti con la corsa Strachiesina, e del Comune. «Non possiamo che essere orgogliosi per la realizzazione della nuova sede - ha detto il sindaco Marco Borgioli - abbiamo lavorato in sinergia e abbiamo valorizzato anche tutta la zona circostante attraverso il rifacimento dei marciapiedi, della segnaletica e altre migliorie». «Siamo contentissimi del risultato - è il commento del vicepresidente Berti - i nostri 52 volontari sono presenti 24 ore su 24 e svolgono circa 4mila mila servizi all'anno tra pubblico e sociale percorrendo oltre 120mila chilometri. Adesso facciamo un appello ai giovani affinchè si impegnino e contribuiscano a mantenere ciò a cui abbiamo dato vita con tanti sforzi e sacrifici».
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