Il Tirreno

Montecatini

Terme patrimonio dell'Europa

David Meccoli
Il tavolo di lavoro allestito ieri alle terme Excelsior
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Il tavolo di lavoro allestito ieri alle terme Excelsior

Le grandi Spa del continente all'Excelsior per la candidatura all'Unesco

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MONTECATINI. Le grandi stazioni termali europee corrono insieme per una candidatura unica quale patrimonio dell'Unesco. Il percorso, che accomuna Montecatini, Karlovy Vary (e il cosiddetto "Triangolo della Boemia"), Baden Baden, Wiesbaden, Vichy, Spa e Bath, è già partito e ieri ha vissuto una tappa fondamentale con un incontro allo stabilimento Excelsior.  Alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti delle città europee (oltre all'Italia sono coinvolti Repubblica Ceca, Germania, Belgio, Francia e Inghilterra) è stato illustrato il lavoro svolto finora per giungere a questa "serial nomination". Oggi, al termine dei due giorni del meeting (il cui titolo è "The great Spas of Europe") verrà prodotto un documento finale. 

Tutti i partecipanti si sono comunque già impegnati a seguire una procedura e degli step definiti con scadenze temporali strette. Karlovy Vary (assieme alle città del Triangolo della Boemia: Frantiskovy Lazne, Marianske Lazne e Luhacovice) avrà, una volta terminato il percorso, il compito di raccogliere il materiale e di consegnarlo alla sede Unesco di Parigi.  «E' una sorta di G20 delle terme europee - ha detto il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi - e questo impegno da parte di tutti è un messaggio importante in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. La nostra è una storia antica, concentrata sul benessere e che speriamo sia ancora lunga da raccontare. C'è infatti la voglia di dimostrare cosa Montecatini vuole rappresentare nel panorama termale internazionale». 

Presente anche l'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, che dopo aver detto che «questo lavoro porterà a un passaggio fondamentale per il sistema delle terme europee», ha letto un messaggio del presidente della Regione. Enrico Rossi ha garantito «tutto l'appoggio da parte della Toscana alla richiesta di candidatura collettiva quale patrimonio culturale dell'Unesco. Le città coinvolte sono già un patrimonio inestimabile dell'umanità e il riconoscimento di fatto di questa eccellenza potrebbe ancor più far crescere il turismo e contribuire allo sviluppo economico dei contesti territoriali di riferimento. Ecco perché sosterremo la procedura di inserimento nella cosiddetta tentative list». 

«Sono molto soddisfatta del punto in cui siamo arrivati - dice la presidente della commissione consiliare Unesco, Beatrice Chelli - anche perché nessuno prima d'ora a Montecatini era arrivato fin qui: ma non dormiremo sugli allori e lavoreremo alacremente per raggiungere l'obiettivo». La commissione è stata creata un anno e mezzo fa ed è composta da consiglieri comunali e da alcuni membri esterni. Ed è proprio grazie a questo organismo che è stato svolto il lavoro più consistente sul fronte della candidatura di Montecatini quale sito dell'Unesco. I lavori riprenderanno oggi, quando è prevista anche una visita agli stabilimenti termali e un pranzo finale alle Terme Excelsior.

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