Sicurezza
Al via i lavori per il parco fluviale
Luca Signorini
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L’area del nuovo quartierePresentate alla città le prossime realizzazioni nel Quartiere Orzali
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MONSUMMANO. Le passerelle pedonali con tanto di staccionata in legno sono concluse e a tutti gli effetti percorribili. La sistemazione del parco fluviale (con il Consorzio del Padule di Fucecchio) e dell'area giochi aperta al pubblico è cosa imminente: a breve, infatti, sarà pubblicata la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori (per 600mila euro) e inaugurazione fissata a primavera 2012. È il nuovo tassello per la realizzazione del Quartiere Orzali, la zona urbana compresa tra l'area residenziale di via Battisti e quella industriale di Pratovecchio, a Sud-Ovest del capoluogo. Dopo il taglio del nastro alla viabilità interna di comparto (effettuato nel settembre 2010) e all'inaugurazione del supermercato Coop (all'inizio del 2011), ecco che l'iter per un ulteriore intervento di riqualificazione è quasi pronto e ultimato. Il tutto aspettando l'inizio di un'altra opera compresa nel progetto del Quartiere Orzali: la costruzione (grazie ai fondi regionali pari a 4,5 milioni di euro) di 80 appartamenti, 22 dei quali destinati all'edilizia residenziale pubblica (le case popolari in sostanza) e 18 ad affitti calmierati (e i restati a canoni di locazione sempre inferiori a quelli del mercato). Di tutto questo si è parlato giovedì sera in una riunione pubblica al San Carlo.
Parco fluviale. Sorgerà su un'area di 3,5 ettari di superficie (il più grande giardino di Monsummano è quello di piazza Moro, di circa 7mila metri quadrati): la cassa di espansione capace di prevenire alluvioni e smottamenti si presenta divisa in tre settori con diversa frequenza di allagamento. La prima zona ha un tempo di ritorno (che indica il grado di rarità di un evento) di cinque anni, la seconda di dieci e la terza di venti, con una spazio a tempo di ritorno ultraventennale (dove sarà realizzato il parco giochi). Nel progetto è compresa anche la creazione di una terrazza panoramica con vista sul torrente Candalla. Alcuni settori del parco fluviale saranno lasciati a verde e con piante autoctone, altri, invece, saranno attraversati da vialetti che potranno essere percorsi a piedi o in bicicletta.
Parco giochi. Questo vedrà la luce nella parte più a nord della cassa di espansione (proprio davanti alla Coop), quella maggiormente rialzata e a minor pericolo di inondazione. Nell'area a verde pubblico verranno installati alberi ornamentali, panchine, scivoli e altalene, il tutto illuminato da lampioni a led. «L'opera è un servizio per la città - ha detto l'assessore provinciale Carlo Cardelli - grazie al giardino che ha una forte valenza sociale». «Questi sono interventi che danno spessore, qualità e dignità ad un territorio», gli ha fatto eco il senatore del Pd Lido Scarpetti. Perché il progetto lega l'utile (ossia il parco fluviale e cassa d'espansione) al dilettevole (con il parco giochi e i percorsi pedonali e ciclabili).
Parco fluviale. Sorgerà su un'area di 3,5 ettari di superficie (il più grande giardino di Monsummano è quello di piazza Moro, di circa 7mila metri quadrati): la cassa di espansione capace di prevenire alluvioni e smottamenti si presenta divisa in tre settori con diversa frequenza di allagamento. La prima zona ha un tempo di ritorno (che indica il grado di rarità di un evento) di cinque anni, la seconda di dieci e la terza di venti, con una spazio a tempo di ritorno ultraventennale (dove sarà realizzato il parco giochi). Nel progetto è compresa anche la creazione di una terrazza panoramica con vista sul torrente Candalla. Alcuni settori del parco fluviale saranno lasciati a verde e con piante autoctone, altri, invece, saranno attraversati da vialetti che potranno essere percorsi a piedi o in bicicletta.
Parco giochi. Questo vedrà la luce nella parte più a nord della cassa di espansione (proprio davanti alla Coop), quella maggiormente rialzata e a minor pericolo di inondazione. Nell'area a verde pubblico verranno installati alberi ornamentali, panchine, scivoli e altalene, il tutto illuminato da lampioni a led. «L'opera è un servizio per la città - ha detto l'assessore provinciale Carlo Cardelli - grazie al giardino che ha una forte valenza sociale». «Questi sono interventi che danno spessore, qualità e dignità ad un territorio», gli ha fatto eco il senatore del Pd Lido Scarpetti. Perché il progetto lega l'utile (ossia il parco fluviale e cassa d'espansione) al dilettevole (con il parco giochi e i percorsi pedonali e ciclabili).
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