Sicurezza
Frantoio in vendita e lavori al cimitero Caccia all'offerta
Luca Signorini
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MONSUMMANO. Sarà pubblicato all'inizio della prossima settimana il bando pubblico per la vendita dell'ex frantoio Tessi di piazza Quattro Novembre e per l'ampliamento del cimitero di Cintolese. Dopo l'annuncio di qualche mese fa e alcune manifestazioni d'interesse ricevute, ecco la svolta per due interventi importanti sul territorio. Due interventi messi "in collegamento" non casualmente. «La valutazione della Soprintendenza per i beni storici e architettonici sull'ex frantoio è stata positiva - spiega il sindaco, Rinaldo Vanni - e lo stesso ente non ha utilizzato il proprio vincolo di prelazione sull'immobile. Così ora siamo pronti per pubblicare il bando che lega due opere fondamentali per noi e per i cittadini». Perchè l'avviso pubblico riguarda la vendita del Tessi (dopo tre aste andate deserte, l'ultima il 3 giugno 2010) e l'allargamento del camposanto di Cintolese (verranno creati ex novo 80 loculi e 68 tombe a terra). Per l'immobile da diversi anni in stato di abbandono (che ha destinazione direzionale e commerciale) servono 400mila euro, per il cimitero, invece, il costo dei lavori si aggira sui 240mila euro. Chi verrà scelto all'apertura delle buste comprerà il Frantoio e si occuperà dell'ampliamento del cimitero. Tutto questo frutterà al comune 160mila euro di soldi liquidi e da inserire in bilancio. «L'avviso sarà pubblicato per una trentina di giorni - continua il sindaco - è nostra intenzione affidare i lavori e cedere l'immobile entro l'anno». Poi sarà una nuova storia. In un colpo alcune criticità più volte riscontrate potranno essere risolte. La prima, e la più importante nell'immediato, è la situazione in cui versa il camposanto dove la disponibilità di loculi è ridotta al lumicino (ne restano una decina). La seconda è a futura (ma neanche tanto) memoria: la riqualificazione di un edificio storico (il Tessi) compreso nel parco comunale (è proprio davanti al municipio) che secondo il regolamento urbanistico vigente ha destinazione direzionale e commerciale (banche, uffici, negozi) e non residenziale. La terza criticità che potrà essere (in parte) risolta è l'aiuto che quei 160mila euro (la differenza tra i 400mila euro del Tessi e i 240mila per il cimitero) daranno alle casse del comune: in un bilancio vessato dalle manovre finanziarie paiono quasi una manna dal cielo.
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