Sicurezza
Quarantaquattro piccole donne in attesa
Cronaca di una serata qualsiasi lungo le strade della città
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Sono solo le dieci di sera, ma complice i primi accenni d'inverno sembra già notte fonda. I lampioni illuminano appena il corpo esile di una ragazza. In una mano omuna borsa, con un occhio guarda due uomini che si avvicinano attraversando la strada. Ma la testa si volta di colpo appena vede arrivare l'auto: potrebbe essere un potenziale cliente. Ma appena si rende conto che guida una donna, si gira verso i due tipi a piedi: magari ci scappa qualcosa. Il cliente va preso al volo, soprattutto se appena pochi metri più in là c'è già un'altra collega pronta ad offrirsi, magari ancora a più buon mercato. Stasera c'è troppa concorrenza, più del solito, in Versilia è finita la stagione e come sempre le ragazze si sono spostate a Montecatini. Qui, nonostante tutto, il mercato tira tutto l'anno. I lampioni ci sono e le insegne e le vetrine di molte attività commerciali sono sempre accese, le strade larghe e scorrevoli. Non ci sono nemmeno più comitati, né cittadini che disturbano o urlano: finalmente la gente ha capito che a una cert'ora, specie d'inverno, è meglio stare in casa alla tivù. Il pattuglione c'è stato l'altra sera e qualcuna, quelle senza permesso di soggiorno, magari è stata rispedita a casa. Meglio, vuol dire concorrenza in meno. Anche stasera c'è la macchina dei carabinieri e dopo poco passerà anche quella della polizia. Speriamo si facciano vivi anche i vigili urbani, così se c'è qualche malintenzionato in giro sicuramente si potrà rendere conto che non è il caso di inventarsi rapine o scippi. Statiche come manichini, sguardo rassegnato ad un'attesa prolungata, per scelta o per obbligo di chi non si saprà mai per certo. Qui non ci sono volontari, né preti che cercano di offrire loro un'alternativa di vita. Qui si fa solo la "vita". Sono le undici di sera e ci viene voglia di contarle. Sono quasi tutte giovanissime, jeans, e magliette attillate, poche in tacchi alti, per lo più i capelli raccolti. Sembrano quasi studentesse che aspettano il tram. Quarantaquattro, non gatti, ma piccole donne, come un arredo urbano arricchiscono via Toti, via Marruota, via del Salsero, corso Matteotti. E ancora tanti, troppi angoli di questa Montecatini di fine stagione. Non è una novità, stessa scena da anni. Uno spettacolo che si ripete senza sosta, dove cambiano le attrici, si susseguono i clienti, si dannano impotenti le forze dell'ordine consumando nottate. Si sprecano i politici con promesse elettorali, ma tutto rimane inesorabilmente uguale.
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