Il dolore
Campagne di informazione pure in aziende ed enti pubblici
Corsi antifumo meglio delle multe E ora si pensa anche alle scuole
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MONTECATINI. Sono passati più di 10 anni da quando l'allora ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, impose per legge il divieto di fumare nei luoghi pubblici. Dopo il varo della normativa, ogni ente ha dovuto nominare una o più persone addette alla vigilanza. All'inizio sono fioccate le multe ma, se la repressione è servita a disincentivare la violazione delle regole, il servizio ha avuto un'evoluzione importante dopo l'inserimento nel Gruppo Hph (Ospedale per la Promozione della Salute) con la pianificazione di tutta l'attività di informazione e formazione. «Il risultato - ga sapere la Asl 3 - è una netta diminuzione delle infrazioni e il contemporaneo aumento di chi ha smesso di fumare». Così, il gruppo dell'Asl 3 ha "fatto scuola": dopo una prima fase rivolta alla formazione, sia delle figure responsabili che degli addetti alla vigilanza e controllo, sono state intraprese campagne informative e formative sulle norme inerenti il regolamento aziendale sul divieto di fumo, rivolte prima ai dipendenti Asl e successivamente anche ai lavoratori di altri enti pubblici (Comuni, Provincia, agenzie del territorio, istituti scolastici). Mentre alle ditte private è stata fornita un'adeguata assistenza per l'applicazione delle norme. Dopo un periodo congruo per il recepimento delle procedure, sono poi iniziati i controlli, che hanno comportato, negli anni, la contestazione di circa 200 sanzioni. Delle persone sanzionate solo pochissimi sono stati multati di nuovo, mentre un 10% ha smesso di fumare. «E questo in gran parte è dovuto all'informazione - prosegue l'Asl - perché durante i corsi ogni partecipante prende coscienza da una parte dei motivi delle norme, e soprattutto che il tabagismo fa molto male». La formazione si svolge con corsi integrati e il coinvolgimento di relatori sia della parte sanitaria che di quella amministrativa (inerente agli aspetti normativi). Inoltre, sono stati organizzati con l'Ufficio scolastico provinciale, i Centri antifumo di Pistoia e Valdinievole e con l'unità di Educazione alla salute dell'Asl 3, corsi mirati per le scuole. Lo scopo è quello di far prendere coscienza ai ragazzi, prima che inizino a fumare, che il tabagismo ha solo lati negativi.
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