La manifestazione
Vandali contro l'idrovora
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Un impianto di ossigenazione installato in Padule Gravi danni all'impianto di sorveglianza di Pesciamorta Pesanti rischi in caso di emergenza meteorologica
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PONTE BUGGIANESE. I vandali hanno colpito all'impianto idrovoro di Pesciamorta. Lo ha denunciato il commissario del Consorzio di Bonifica Gino Biondi durante la presentazione dei sistemi di ossigenazione. Ignoti hanno danneggiato la porta in metallo d'accesso all'impianto, l'impianto hardware di trasmissione dati e hanno rubato la radio. A scoprire il vandalismo è stato uno dei guardiani del Consorzio durante il periodico controllo degli impianti. Quel gesto ha comportato l'isolamento del sistema di monitoraggio, e di conseguenza che il sistema di sollevamento a distanza in caso di necessità era inutilizzabile. Quindi è stato necessario presidiare la postazione con un guardiano che, in caso di necessità, attivasse le idrovore manualmente. Un danno potenzialmente gravissimo, dato il periodo di allerta meteo. La comunicazione è arrivata, come detto, in occasione della presentazione agli amministratori locali della sperimentazione degli impianti di ossigenazione del Padule. Il sistema è stato illustrato da Massimo Di Piazza, tecnico del Consorzio, il quale ha spiegato che i primi impianti sono stati installati nel 1986 nel canale Usciana, per alleviare gli ai periodi di siccità. Attualmente gli impianti attivi sono quattro, due nel comune di Fucecchio (al Porto allo Stillo e alla Torre), uno al Ponte Faini (a Larciano) e uno a via Piè di Monte a Castelfranco di Sotto. Dal luglio 2011 poi è in corso una nuova sperimentazione nei canali del Terzo e dell'Usciana. Lo scorso agosto si è dato il via alla seconda fase di studio, nei tratti a monte e a valle del Ponte Faini e di Porto allo Stillo. Massimo Guidi, del Cnr, ha illustrato i risultati incoraggianti dello studio. L'ingegner Spinazzola dell'Arpat di San Romano ha affermato che il progetto può essere migliorato ulteriormente, potenziando l'ossigenazione nelle postazioni strategiche a Porta allo Stillo e Ponte Faini. Il dottor Coppi dell'Arpat di Pistoia ha suggerito al Consorzio di mettere un link sul sito dove sia possibile conoscere in tempo reale la portata dell'acqua palustre. L'assessore provinciale Fragai, infine, ha ricordato come questa sperimentazione contribuisca alla salvaguardia del delicato equilibrio del Padule e ha anche puntato l'indice contro il fenomeno dei prelievi abusivi di acqua, invitando le amministrazioni comunali a controlli più stringenti.
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