La manifestazione
Festività: vendite ok al Comicent
Eugenio Fagnoni
Oltre ai crisantemi sono andate bene anche rose e orchidee
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È stata rispettata la tradizione degli omaggi floreali ai defunti. Lo confermano i dati dell'ufficio statistica del mercato dei fiori e il direttore della cooperativa di settore Floratoscana Walter Incerpi, ma anche grossisti e importatori. Il giro d'affari al Comicent è stato, nella seconda metà di ottobre, di 9 milioni e 127.685 euro, con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno di 741mila euro. Gli scambi hanno interessato 1.198.000 crisantemi Uniflor, con prezzi mediamente stabili, 714.300 fiori di crisantemi tipo Turner e Turner, con prezzo in calo e maggiori quantità (più 6mila pezzi), 1.208.000 fiori di crisantemi Spider con prezzi costanti (ma in flessione di 400mila pezzi) e, infine, 2.840.000 steli di crisantemi multiflori, con prezzi stabili e una flessione di 189mila steli.
Ma gli acquisti si sono orientati anche su altri fiori. Per le orchidee le preferenze sono andate alle Dendrobium, con 492mila steli venduti (a prezzi costanti e con un più 50mila pezzi), e alle cymbidium, di cui ne sono stati acquistati 337.600 steli a prezzi costanti, ma con un incremento di quantità di 4mila steli. Maggiore richiesta per le rose a fiore grande (2.380.000 fiori contrattati con un incremento di prezzo di 13 centesimi), Richiesta inferiore per le rose a fiore piccolo: 1.222.000 pezzi acquistati a un prezzo più basso di 6 centesimi. «La fioritura di crisantemi - spiega Walter Incerpi di Floratoscana, - è stata rallentata dalla forte quantità di luce in ottobre, ma il clima asciutto ha favorito la qualità.
La cooperativa ha commercializzato oltre 3 milioni di steli recisi, con un più 1,5%, rispetto all'anno precedente, mentre il valore è incrementato dell'8,5%. Per quanto riguarda i crisantemi di produzione locale, le quantità sono aumentate dell'11,2% e i prezzi alla produzione sono saliti del 6,3%. Dando uno sguardo ai canali di vendita nota che la grande distribuzione organizzata conferma il trend positivo degli ultimi anni con oltre 350mila mazzi venduti. Ma le preoccupazioni comunque non mancano e sono legate alla difficile situazione finanziaria che investe tutta l'economia».
Al punto vendita per grossisti "Orange Florimpex" il titolare Ugo Ercolini afferma che «è andata bene per tutti i tipi di crisantemi. Per il ritardo del mezzogiorno e della Liguria il prodotto locale è arrivato di buona qualità alla vigilia. Siamo soddisfatti anche per le vendite di prodotto importato da Equador, Kenia e Israele». «Il mercato - fa eco Massimo Incerpi della Floricoltura Papini - è partito lento e si è risolto negli ultimi giorni. Abbiamo registrato una flessione del 10% nei prezzi di ciclamini e crisantemi».
Ma gli acquisti si sono orientati anche su altri fiori. Per le orchidee le preferenze sono andate alle Dendrobium, con 492mila steli venduti (a prezzi costanti e con un più 50mila pezzi), e alle cymbidium, di cui ne sono stati acquistati 337.600 steli a prezzi costanti, ma con un incremento di quantità di 4mila steli. Maggiore richiesta per le rose a fiore grande (2.380.000 fiori contrattati con un incremento di prezzo di 13 centesimi), Richiesta inferiore per le rose a fiore piccolo: 1.222.000 pezzi acquistati a un prezzo più basso di 6 centesimi. «La fioritura di crisantemi - spiega Walter Incerpi di Floratoscana, - è stata rallentata dalla forte quantità di luce in ottobre, ma il clima asciutto ha favorito la qualità.
La cooperativa ha commercializzato oltre 3 milioni di steli recisi, con un più 1,5%, rispetto all'anno precedente, mentre il valore è incrementato dell'8,5%. Per quanto riguarda i crisantemi di produzione locale, le quantità sono aumentate dell'11,2% e i prezzi alla produzione sono saliti del 6,3%. Dando uno sguardo ai canali di vendita nota che la grande distribuzione organizzata conferma il trend positivo degli ultimi anni con oltre 350mila mazzi venduti. Ma le preoccupazioni comunque non mancano e sono legate alla difficile situazione finanziaria che investe tutta l'economia».
Al punto vendita per grossisti "Orange Florimpex" il titolare Ugo Ercolini afferma che «è andata bene per tutti i tipi di crisantemi. Per il ritardo del mezzogiorno e della Liguria il prodotto locale è arrivato di buona qualità alla vigilia. Siamo soddisfatti anche per le vendite di prodotto importato da Equador, Kenia e Israele». «Il mercato - fa eco Massimo Incerpi della Floricoltura Papini - è partito lento e si è risolto negli ultimi giorni. Abbiamo registrato una flessione del 10% nei prezzi di ciclamini e crisantemi».
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