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Ma c’è chi chiede (Udc) provvedimenti in via Empolese e chi (Pdl) rimarca le promesse non mantenute

Via Nova: sì ai nuovi cartelli

Alessandro Rossi, capogruppo del Pdl, e un’immagine di Via Nova a Pieve a Nievole
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Alessandro Rossi, capogruppo del Pdl, e un’immagine di Via Nova a Pieve a Nievole

Previsti anche rilevatori di velocità per aumentare la sicurezza

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PIEVE A NIEVOLE. Da una parte i soldi trovati e stanziati (con variazione e assestamento in bilancio) per il maquillage sul traffico in Via Nova. Dall'altra via Empolese, arteria (e zona) non meno trafficata e con problemi sempre crescenti. Questi i due temi principali discussi in consiglio comunale. La sicurezza e l'incolumità delle persone: ecco cosa fa scaldare gli animi, cosa fa modificare i piani. Se ora ci sono i 30mila euro per una nuova cartellonistica e per alcuni rilevatori di velocità da sistemare su via Marconi (nel tratto compreso tra il ponte della Conbipel e l'incrocio con le vie Deledda e Paroffia), il rischio è di sottovalutare le insidie che porta con sé la velocità su via Empolese. È partito da qui Gino Giulietti, capogruppo Udc, che già nel 2007 chiedeva una attenzione particolare sulla strada provinciale a scorrimento (troppo) veloce. «Noi proponiamo l'installazione di due colonnine "speed check" sulla via, quelle in grado di rilevare la velocità e sanzionare l'automobilista che supera il limite consentito. I costi non sono troppo elevati (3mila euro l'una, ndr) e sarebbero efficaci deterrenti».  Dai rumors interni a comune e consiglio, si apprende che il sindaco Massimo Alamanni sia persuaso dall'idea. Tuttosta nell'impegnare i soldi e destinarli al comparto specifico. Intanto, entro l'anno dovrebbero ultimarsi i lavori per le strisce pedonali gialle, i semafori lampeggianti e i rilevatori di velocità su via Marconi. Poi, più avanti, verrà realizzata una rotonda (e parcheggio) tra via Deledda e via Paroffia. A quel punto si tornerà sul serio a parlare di via Empolese.  Chi non è rimasto soddisfatto dei risultati del consiglio è il capogruppo del Pdl, Alessandro Rossi. «Alla Pieve - dice - parlare di bilancio e lavori pubblici fa venire in mente una serie televisiva in cui ricorreva il motto: "che, barba, che noia!" E' diventato un inutile esercizio di retorica, ogni anno, ripetere la stessa tiritera perché, purtroppo, da sempre le giunte di sinistra ci raccontano storie che difficilmente vedono concretezza. E'assurdo continuare questo gioco delle parti, delle cose promesse e non mantenute. Si dovrebbe avere il coraggio di spiegare perché ci sono migliaia di euro sprecati per iniziative che con i bisogni del popolo hanno poco a che vedere. Intanto si reinstallano altri "T red" semaforici: speriamo che anche questi non passino al vaglio di qualche Procura, come accaduto in passato».

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