Il dolore
Oggi alle 16 alle Casciani gli alunni rendono il favore
Merenda di ringraziamento per le storie raccontate dai nonni
Simona Peselli
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MONTECATINI. Non chiamateli solo nonni, per favore. A loro basta un sorriso, o due parole magiche per convincere i nostri figli a fare qualsiasi cosa. Non alzano mai la voce, cucinano improponibili verdure che diventano buonissime, sostituti dottori in caso di febbre alta, pronti col rimedio efficace per qualsiasi mal di pancia, autisti svelti, sicuri e sempre in perfetto orario per portarli a scuola, in piscina, a danza, a calcio, a basket o a casa dell'amichetto. Efficientissimi ed instancabili "super tate", lavoratori a tempo pieno senza stipendio, mossi solo dall'amore per i loro nipotini che, immancabilmente, li ricambiano con un affetto infinito e sincero che solo i bambini sanno provare. Non è un segreto che tutti i nonni che hanno superato gli anta hanno anche la passione di ricordare il passato e, a differenza degli adulti sempre super impegnati, i bambini che di passato ne hanno poco hanno una gran voglia di sapere. Così, nella settimana che ha preceduto la festa dei nonni, alla scuola elementare Casciani di Montecatini, le maestre hanno messo in cattedra proprio i nonni con tutto il loro bagaglio di vita. Storie di bambini che giocavano alla guerra vera, racconti di quando i giocattoli si costruivano da soli, delle gelide mattine di quando a scuola si portava il ciocco di legna per la stufa per scaldarsi d'inverno, delle bacchettate sulle mani se non si stava attenti, di quando la maestra era una sola e per gli orfani di guerra spesso diventava una seconda mamma. Ma anche emozionanti ricordi diretti di Elena Simoni, oggi nonna di una bimba che frequenta la prima elementare, nel 1969 quando fu inaugurata la scuola Casciani, maestra della prima classe. «I nonni sono figure determinanti per le famiglie - spiega Giovanna Rosellini, maestra di seconda elementare - volevamo organizzare per loro qualcosa che fosse più di una festa, così li abbiamo invitati a raccontare il loro passato e a ricordare storie e filastrocche orali che abbiamo trascritto ed insegnato ai bambini». "Fate la nanna coscine di pollo", "Sette, quattordici, ventuno, ventotto", "Stella, stellina", "L'uccellino dal becco rosso"; ma anche giochi mimati, disegni e piccole recite. Saranno accolti così, oggi dalle 16,30, i nonni per una merenda a base di pane e nutella dai 120 alunni e dalle maestre Elisa Donati, Cinzia Ripari, Raffaella Ruggero, Valentina Bertini, Marisa Guarnera, Daniela Monti, Roberta Buonamici, Antonella Pizzino, Cinzia Cappellacci, Elisabetta Campioni, Assunta Bosco, Roberta Ripasardi, Elena Gilardi e Giovanna Rosellini. Perché i nonni sono come un albero grande, che tutti i suoi frutti ti dà, per quanti gliene domandi sempre uno ne troverà.
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