Il Tirreno

Montecatini

Debiti, slitta la correzione dei conti

Francesca Maltagliati
Oliviero Franceschi
◗
Oliviero Franceschi

Il consiglio rinvia la verifica di una settimana. Segnalazione al prefetto

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Tutto rimandato al 6 ottobre. La tanto attesa discussione sulla variazione del bilancio di previsione 2011 del Comune, argomento saliente del consiglio comunale di ieri pomeriggio, alla fine non c'è stata. Il motivo? Il ritardo nella consegna e, in parte, la mancanza di alcuni dei documenti essenziali alla discussione in aula.  «Non essendo riuscito a consegnare - ha detto durante la seduta il presidente del consiglio, Oliviero Franceschi - nei tempi previsti tutti i documenti necessari ai consiglieri debbo rimandare i due punti all'ordine del giorno al prossimo consiglio».  Si tratta del riconoscimento dei debiti fuori bilancio e della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Perché si tratta di documenti tanto importanti? Perché la legge e in particolare il testo unico degli enti locali prevede che entro il 30 settembre di ogni anno l'ente locale accerti che siano mantenuti gli equilibri del bilancio, ossia che venga mantenuto il pareggio fra entrate e uscite e, nel caso di accertamento negativo, che vengano effettuate le manovre necessarie a ripristinare tale equilibrio. La non approvazione entro i termini equivale per la legge alla non approvazione del bilancio di previsione, cosa che ha come conseguenza lo scioglimento e la sospensione del consiglio. Il termine del 30 settembre però, come ha spiegato il segretario comunale, «non è perentorio». Della mancata approvazione e del fatto che il documento è stato rimandato al 6 ottobre dovrà comunque esser avvisato il Prefetto e la Corte dei conti regionale in modo che non venga avviata la procedura di scioglimento del consiglio comunale. Ma, al di là degli obblighi di legge, la discussione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio riveste una particolare importanza per un altro ordine di fattori. Ieri infatti doveva venir approvata una variazione per riportare il bilancio in pareggio. Come più volte detto l'ente si trova infatti in una situazione di disavanzo. Un buco da 1milione e 659mila euro che l'amministrazione aveva stabilito di ripianare attraverso un piano di rientro triennale che aveva previsto per l'anno in corso, il 2011, 400mila euro di entrate dovute ad alienazioni di immobili. Queste alienazioni però non si sono verificate. Le aste indette dal Comune per la vendita dei magazzini comunali delle Macchie di San Piero e dei terreni di via Fiorentina sono andate deserte. Di qui la necessità di trovare altri fonti da destinare alla copertura del disavanzo e il bisogno di effettuare una variazione al bilancio. Manovra che ieri non c'è stata e che probabilmente vedrà una riduzione della cifra prevista nel 2011 per il rientro del disavanzo il cui peso andrà a gravare soprattutto nei due anni a venire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa