Sicurezza
Se passa la normativa sui comuni turistici vengono cancellate le 4 zone in cui è divisa la città
Bar notturni sempre aperti
David Meccoli
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Locali pubblici aperti di notte: con la manovra si tornerebbe allantico Lo prevede la manovra di luglio. Palla alla Regione
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MONTECATINI. Sempre aperti, 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno. E' la rivoluzione che potrebbe investire tutti i pubblici esercizi (bar e ristoranti) dopo quanto stabilito dalla legge Finanziaria, che concede tale facoltà ai Comuni turistici. Per Montecatini significherebbe la fine della divisione in zone, ma anche la possibilità di restare aperti tutta la notte in pieno centro. La Finanziaria. Nella manovra di luglio è spuntata una nuova norma che, nel disporre regole di tutela della concorrenza nel commercio, sovverte tutto il sistema. In pratica la legge stabilisce che, nei Comuni turistici, le attività commerciali e i pubblici esercizi possono restare aperti senza obblighi di chiusure festive o limitazioni di orario. Gli enti locali saranno tenuti ad adeguarsi a questa norma entro il 1º gennaio 2012. Se la Regione dovesse davvero recepire la normativa, a beneficiare delle mutate condizioni sarebbero i Comuni che fanno del turismo la loro più importante economia e, tra questi, indiscutibilmente Montecatini. La zonizzazione. La città, dopo un'ordinanza di un anno fa, è divisa in quattro aree per gli orari di apertura dei pubblici esercizi: Montecatini Alto; centro commerciale; compendio misto residenziale e commerciale (in pratica la collina e l'area sud fino all'autostrada); area rurale (a sud dell'autostrada e a nord del parco delle Panteraie). Orari. I locali possono attualmente restare aperti tra le 6 di mattina e le 2 di notte (tranne che nell'area rurale, dove si può ampliare l'orario di apertura per l'intera giornata). Ci sono però delle deroghe: la prima è automatica e consente di prolungare l'apertura fino alle 3 per i bar del centro nei giorni festivi e prefestivi; la seconda, che dà l'opportunità di restare aperti fino alle 3 anche nei feriali in centro e nell'immediata periferia, è a richiesta e viene concessa solo qualora la struttura sia situata in aree dove la prima abitazione sia ubicata ad almeno 100 metri, oppure se nell'ultimo anno non ha ricevuto verbali per disturbo alla quiete pubblica. Uguali condizioni. La Finanziaria stravolge questo delicato equilibrio, peraltro talvolta criticato dagli stessi esercenti (soprattutto da quelli che si trovano nell'immediata periferia, penalizzati sia dalle deroghe automatiche dei locali del centro, sia dall'apertura no-stop di quelli posizionati più esternamente). Così come per i negozi, con la nuova normativa la possibilità di restare aperti per 24 ore in ogni giorno dell'anno varrebbe anche per i pubblici esercizi. Vedremo quindi un locale affollato di ragazzi in piena notte all'interno del cosiddetto villaggio termale? La legge sembra consentirlo. Ora la palla passa agli enti locali, che potrebbero però inserire, qualora lo ritenessero opportuno, limitazioni sul fronte della tutela dell'ordine pubblico.
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