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Caso Galdi: la Cassazione conferma le tre condanne per omicidio volontario
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La Corte di Cassazione scrive il capitolo finale sull'assassinio di Michele Galdi, il pensionato di 84 anni ucciso la sera del 21 febbraio 2008 nel cortile (nella foto di Nucci i rilievi della scientifica) della sua abitazione in via del Fossetto a Monsummano. La Suprema Corte ha confermato la sentenza d'appello per i tre condannati per omicidio volontario che a Firenze avevano ottenuto un sensibile sconto di pena rispetto al verdetto di primo grado. Restano invariate e definitive le pene a carico di Gennaro Fastella, 48 anni, di Monsummano, che dovrà scontare 16 anni; per Maurizio Roviezzo, 40 anni, di Monsummano, difeso dall'avvocato Alessandro Mencarelli, rimangono 24 anni; conferma di 15 anni e 4 mesi per Samuele Roviezzo, 38 anni, fratello di Maurizio, assistito dal legale Lorenzo Magrini. p.b.
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