Finanza
Muore due mesi dopo l'incidente
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Il recupero dellauto dalla scarpata in cui era precipitata e sotto Gino Incerpi Volontariato cittadino in lutto per Gino Incerpi, fondatore dell'Avis
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PESCIA. Saranno celebrati questo pomeriggio, alle 16 alla chiesa di Santo Stefano, i funerali di Gino Incerpi, fondatore e presidente onorario dell'Avis cittadina, deceduto per le conseguenze dell'incidente di cui era stato protagonista due mesi fa. Era il pomeriggio di domenica 24 luglio quando Incerpi, al volante della sua Panda, perse il controllo della propria vettura, scivolando il uno crepacci che fiancheggiano la strada che scende dalla frazione di Santa Margherita. La moglie Gloria, 76 anni, seduta al fianco di Gino, se l'era cavata con una lesione al ginocchio sinistro. Molto più gravi apparvero, da subito, le condizioni di Gino Incerpi, 80 anni, che si era fratturato il dente dell'epistrofeo. Da allora è iniziato il calvario dell'uomo, inizialmente ricoverato in una residenza assistita. Poi sono seguiti gravi problemi respiratori, che resero necessario il trasferimento a un centro specializzato a Volterra. Infine, ieri mattina, la crisi che ha messo fine alla vita di Gino Incerpi. Una vita trascorsa al servizio del prossimo e della comunità. Incerpi era stato il fondatore della Avis di Pescia (dove rivestiva ancora il titolo di presidente onorario) ed era stato fra i fondatori anche di gran parte dei paesi vicini. «Non è stato un personaggio fondamentale solo per le sezioni Avis della Valdinievole - ricorda Luciano Franchi, presidente regionale dell'Avis - Gino è stato uno dei massimi dirigenti toscani, una persona la cui capacità di costruire rapporti è stata fondamentale anche a livello regionale e nazionale. Un'entità di assoluto rilievo, un punto di riferimento». Ma Incerpi ha dato molto anche al mondo dello sport cittadino. Attraverso l'Avis nella sua vita ha messo in piedi numerosi progetti: una squadra di pallavolo, un team ciclistico e, per ultimo, l'attivissimo gruppo podistico. E come dimenticare la sua esperienza con l'Audace Pescia, di cui fu dirigente e che, proprio negli anni della sua guida, approdò alla finale del campionato italiano Csi a Bologna (nel 1955) e a Genova (nel 1960). La salma, per chi volesse dare un ultimo saluto a Incerpi, è esposta alla chiesa di Sant'Antonio.
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