Il Tirreno

Montecatini

Le novità adottate al comprensivo Pasquini nonostante i problemi dei tagli

A scuola anche il sabato mattina e diario gratis e uguale per tutti

Giovanna La Porta
Il dirigente Giuseppe Arnese con una copia del diario realizzato con gli sponsor
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Il dirigente Giuseppe Arnese con una copia del diario realizzato con gli sponsor

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 MASSA COZZILE. Sabato mattina a scuola fino a mezzogiorno e un rientro pomeridiano per tutte le classi elementari al comprensivo Pasquini di Margine Coperta. Frutto dell'autonomia scolastica, a Massa Cozzile la iattura delle 27 ore settimanali imposte dalla Gelmini per prime, seconde e terze elementari è stata affrontata in maniera diversa rispetto alla vicina Montecatini. L'imperativo di fondo è il solito: limitare il danno. Ma, nei fatti, è stato tradotto con orari e strategie differenti. Tanto per cominciare, salvando il sabato di lezione in due plessi delle elementari.  Obiettivi. «Siamo andati incontro alle esigenze dei tanti genitori che lavorano e hanno chiesto il sabato a scuola per i propri figli - spiega il dirigente scolastico Giuseppe Arnese - ma per farlo ci siamo dovuti muovere uniformando l'orario. Mi spiego meglio: le quarte e le quinte hanno a disposizione 30 ore settimanali contro le 27 delle prime. Conciliare due orari diversi era impossibile, soprattutto da un punto di vista logistico: c'era il problema dei pulmini e di tutte le corse che si sarebbe reso necessario per coprire le differenti esigenze orarie. Così, abbiamo deliberato un orario di 27 ore per tutti. Le ore di completamento approvate dal ministero per le quarte e le quinte serviranno a far partire il progetto "Scuola più", finalizzato ad attività di recupero per i bimbi in difficoltà e di potenziamento per quelli che hanno già raggiunto le competenze fissate». Scuola chiusa il sabato a Massa, dove sono stati inseriti due rientri pomeridiani.  Il diario. Diario di Ben Ten o di Barbie? Al comprensivo Pasquini le famiglie hanno, quest'anno, un pensiero e un costo in meno. Sì, perchè il classico volumetto di planning scolastico non è più motivo di "cult" o di moda da seguire. A fornirlo è direttamente la scuola, che ha stampato gratuitamente diari per i quasi mille alunni iscritti. A sostenere l'investimento, una squadra di sponsor del territorio (tra cui Culligan, Credito Cooperativo e Verinlegno), che hanno accettato al volo e con entusiasmo la proposta di collaborazione: «È una scuola modello - ha commentato Giancarlo Brizzi della Culligan - che merita attenzione e sostegno».  Servizi. «Non siamo un'isola felice - tiene a sottolineare il preside - e se riusciamo a offrire qualcosa in più nonostante i pesanti tagli dei ministeri è solo grazie alla sensibilità del Comune. Prima l'assessore Stefano Mariotti (colonna portante dell'amministrazione, prematuramente scomparso pochi anni fa ndr), e poi il suo successore Claudio Barbi, hanno posto la scuola tra le priorità. Mariotti ha dato un'impostazione straordinaria: tuttora beneficiamo di quei frutti». Il pre e post scuola sono gratuiti, almeno fino alla fine di quest'anno. «Al momento - spiega Arnese - non sappiamo cosa avverrà dal primo gennaio 2012 e se le famiglie potranno continuare a usufruire del servizio a costo zero. Sono però certo che l'amministrazione provvederà a stanziare un contributo. Sempre grazie al Comune abbiamo potuto tenere aperte due scuole di sabato e garantire ticket bassi per il trasporto. Inoltre, possiamo contare sul trasporto gratuito per visite guidate, sul territorio tra Firenze e Pisa, nell'arco della giornata».  «Alle spalle - continua Arnese - ho trent'anni di esperienza nella scuola e, sinceramente, non mi è mai capitato di trovare una realtà come questa. Stiamo aspettando di sapere quando partirà la tradizionale iniziativa del "Paese di Oz": un progetto pomeridiano, ideato per i bimbi dei genitori che lavorano, finanziato dal Comune. Voglio evitare i trionfalismi: le difficoltà sono ormai ovunque e noi non facciamo eccezione». Intanto è partito il corso di musica per gli alunni delle medie.  Tendenze. In effetti, se è vero che da alcuni anni il Pasquini va di moda tra i montecatinesi, è innegabile che molte famiglie della città termale non hanno optato per Margine proprio perché di sabato si va, comunque, a scuola. Un fatto che spinge a riflettere sulla profonde differenze sociali che esistono tra i due comuni limitrofi.  Finanziaria. Il Pasquini conta, tra elementari e medie, 970 alunni, una trentina in meno rispetto al tetto fissato dalla manovra economica per il mantenimento dell'autonomia dei plessi. «Non ho nessun timore - replica Arnese - sono solo poche decine. E poi, il primo passo da compiere per l'ottimizzazione è quello dell'accorpamento tra circoli didattici e medie. La Toscana, tra l'altro, è molto avanti in questo senso».

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