Il Tirreno

Montecatini

Aggressione al rallentatore e anomala

Il luogo dove la coppia è stata rilasciata
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Il luogo dove la coppia è stata rilasciata

I malviventi hanno girato senza meta per due ore con le vittime in auto

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 MASSA COZZILE. Un'aggressione bizzarra, avvenuta al rallentatore, ma allo stesso tempo efferata su cui rimangono ancora alcuni interrogativi.  La rapina con violenza è iniziata la notte verso le 1,30 a Stabia quando la coppia è stata sorpresa vicino al cimitero ed è terminata intorno alle quattro con gli aggressori che si sono portati a giro la coppia di fidanzati per oltre due ore tra le province di Firenze, Lucca e Pistoia. Così sicuri di compiere i loro reati senza conseguenza alcuna? O senza preoccupazione alcuna che le vittime potessero in qualche modo attirare l'attenzione di qualcuno? Non solo: in questo balzano peregrinare, con le due vittime sempre a bordo, la banda ha fatto anche carburante in una stazione di servizio ad Altopascio, in provincia di Lucca.  In cinque su una Golf con uno dei malviventi sempre incappucciato alla ricerca, stando alla ricostruzione dei carabinieri, di un luogo in cui finire di compiere la rapina. Che alla fine non frutterà milioni ma solo due cellulari, 180 euro in contanti e due orecchini della ragazza.  E infine la donna che alla fine di questo vagabondare è stata stuprata: l'autore, a differenza degli altri due, era completamente incappucciato (uno aveva il viso completamente scoperto e l'altro un cappello). Come se non volesse farsi riconoscere dalla ragazza.  E infatti all'inizio delle indagini una delle piste scandagliate dagli investigatori sarebbe stata proprio quella di un atto predeterminato contro la coppia. O che addirittura la vittima conoscesse lo stupratore.

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