Attenzione
Mille dubbi sul depuratore
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PESCIA. A che punto è la questione dell'impianto consortile di depurazione? L'argomento è al centro dell'interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Nord Alessandro Ricciarelli. Un'interrogazione con la quale l'esponente del Carroccio pone seri dubbi alla legittimità delle modifiche, fatte a suo tempo, alla convenzione riguardante la gestione dell'impianto. Dubbi tali da prendere in considerazione anche l'ipotesi di un passo indietro da parte dell'amministrazione comunale pesciatina. «Il 27 novembre 2008 il consiglio comunale - scrive Ricciarelli - integrava la convenzione con il Comune di Villa Basilica sulla gestione dell'impianto consortile di depurazione, assegnando in via definitiva e indipendentemente dalla qualifica di capo convenzione, la competenza in merito alla gestione di tutti gli atti sulla gara di project financing "già in corso" per il ripristino e l'adeguamento degli impianti di depurazione, e ciò fino alla stipula del conseguente contratto definitivo». Da questa premessa alle domande, con le quali l'esponente della Lega chiede di conoscere «la reale esistenza di questo progetto di finanza; lo stato di avanzamento o perfezionamento in caso di esistenza; se nei tre anni trascorsi dall'adozione di questo atto siano stati comunicati aggiornamenti su eventuali progressi». Ma Ricciarelli pone anche un'altra perplessità, chiedendo «se, non ricorrendo le condizioni citate, non sia il caso di provvedere alla revoca di un provvedimento che non solo sembra estromettere il Comune di Pescia, ma che ritengo di discutibile legittimità, ipotizzando un progetto di finanza su beni che non appartengono direttamente ai Comuni, ma al Coad in stato di infinita liquidazione».
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