Sicurezza
La mensa? Non per tutti
Giovanna La Porta
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Paola Zecchi e linaugurazione della nuova cucina alle De Amicis Alle Pascoli e alle Don Facibeni solo per le classi prime
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MONTECATINI. Partenza senza sbavature del servizio mensa comunale per l'anno scolastico 2011/2012, avviato nella settimana appena conclusa nelle scuole dell'infanzia e primarie del territorio. Funziona tutti i giorni alle materne e alle scuole elementari a tempo pieno (Casciani e De Amicis); due giorni nella Nievole e un solo giorno a settimana, invece, alle primarie Pascoli e Don Facibeni. Tagli ministeriali. Come noto, il riordino Gelmini ha imposto alle direzioni delle scuole di decurtare il numero del personale docente e non docente. Tra le conseguenze a Montecatini, l'impossibilità di tenere aperti tutti i pomeriggi i plessi a tempo normale, come spiegato più volte dalla dirigente Paola Zecchi. Che, però, ha lavorato per mantenere le 30 ore settimanali almeno nelle classi seconde, terze, quarte e quinte. Nelle prime è scattato, invece, il modello di 27 ore imposto dal ministro Gelmini. Si è posta perciò la necessità di riorganizzare completamente l'orario rispetto agli anni precedenti. «Non è stato semplice - ricorda Zecchi - più volte ho incontrato le famiglie per spiegare cosa stava accadendo. Anche le docenti hanno lavorato per informare che erano in corso cambiamenti dovuti al riordino e, perciò, imprevedibili l'anno precedente. Si è reso necessario uniformare l'orario della mattina. Le prime classi sono le uniche sganciate, con 27 ore contro 30. L'alternativa più logica è stata quella di istituire un orario di cinque ore quotidiane, dalle 8,10 alle 13,10, distribuendole in 6 mattine per le classi dalla seconda in poi, e in 5 per le prime. Per queste ultime abbiamo mantenuto un rientro di due ore pomeridiane, il martedì». La prima campanella suona alle ore 8,05, per agevolare i genitori che lavorano. Ovviamente, è impossibile accontentare tutti. Diverse famiglie avrebbero preferito il sabato libero per i propri figli, altre continuano a lamentarsi per la sparizione del rientro. «Ma nelle ultime riunioni nessuno ha avuto niente da ridire - assicura Zecchi - abbiamo spiegato che l'obiettivo è salvaguardare il più possibile la qualità dell'insegnamento». Tempo pieno. La mensa è attiva quotidianamente alla De Amicis e alla Casciani. Dove, in base alle indicazioni ministeriali, le ore settimanali sono rimaste 40. I pasti vengono preparati alla De Amicis dalla squadra di cuochi del Comune, coadiuvati dal personale dell'azienda che ha vinto il bando per il global service, ovvero tutte le fasi collaterali alla preparazione dei pasti: dalla sporzionatura alla distribuzione. Nella Nievole i rientri sono due e i servizi sono gratuiti per i bambini di prima: una iniziativa avviata già da due anni allo scopo di salvare la scuola che, visto il numero di iscritti risicato, rischia di sparire. Menu. Sul sito comunale è possibile consultare il menu autunnale. «Eventuali intolleranze o problemi di salute che necessitano di alimentazioni particolari - raccomandano gli uffici - vanno segnalati e certificati dal medico». L'alimentazione è varia e l'obiettivo è duplice: garantire ai bambini il giusto apporto nutrizionale e abituarli a mangiare di tutto. Pre e post scuola. L'amministrazione ha ideato un progetto di sorveglianza dedicato ai genitori che lavorano. Sempre a causa dei tagli del personale Ata, infatti, la scuola non può più garantire il servizio. E' possibile iscrivere i bambini al pre e post scuola, con pagamento a carico delle famiglie. «Si suppone - ha affermato più volte l'assessore all'istruzione, Ennnio Rucco - che a fare richiesta siano nuclei dove lavorano sia il padre che la madre, e che, quindi, hanno la possibilità di sostenere il costo». Reddito. Intanto ci sono sempre più famiglie in difficoltà. Anche le società sportive della zona si stanno dando da fare per capire se esiste uno spazio, da parte delle amministrazioni, per stanziare fondi a favore dei ragazzi che non possono fare sport perché non in grado di pagare iscrizione e retta.
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