Sicurezza
Costano cari i rifiuti degli altri
Francesca Maltagliati
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Sacchi di spazzatura e pezzi di eternit abbandonati in via del CampoA Chiesina spesi 50mila euro in più per la spazzatura portata da fuori
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CHIESINA UZZANESE. Quanto costa la spazzatura degli altri? Bisognerebbe chiederlo al Comune di Chiesina che oramai da tempo si occupa di smaltire non solo i propri rifiuti, ma anche quelli dei comuni limitrofi. E non si tratta certo di un atto di estrema generosità, ma di una necessità, legata all'inciviltà di ditte e privati che, regolarmente, attraversano "le frontiere" per buttare la spazzatura. Uno scherzetto, carta canta, che costa parecchio ai chiesinesi. Il dato emerge dall'ultimo verbale della commissione bilancio, durante la quale sono state stabilite le diverse variazioni nei capitoli delle entrate e delle spese da apportare al bilancio di previsione, in vista della verifica della salvaguardia degli equilibri. Fra i dati maggiormente rilevanti fra le spese troviamo infatti un bel più 50mila euro, da attribuirsi al maggior costo per il conferimento dei rifiuti in discarica, legato anche alla malsana abitudine delle ditte e dei cittadini dei comuni limitrofi di buttare la spazzatura in territorio chiesinese. «Questa cifra - spiega il sindaco Marco Borgioli - è legata soprattutto all'aumento del percolato, che ha fatto lievitare i costi per tutti i Comuni. Ma non si può negare che c'è anche stato un aumento della quantità stessa dei rifiuti prodotti del nostro Comune, legata al fatto che dobbiamo raccogliere la spazzatura che viene depositata nel nostro territorio da chi non vi risiede». E fra gli oggetti da smaltire si trova di tutto: «Per esempio - continua il sindaco - abbiamo trovato i sacchetti per il porta a porta di qualche comune vicino, fatture di ditte che non si trovano da noi, ma anche materiale di risulta e rifiuti pericolosi come l'amianto». Lo scaricare i rifiuti negli altri Comuni non è certo cosa nuova, anzi, pare sia un vizio tutto valdinievolino. Esattamente un anno fa, dopo una serie di perlustrazioni e monitoraggi effettuati nelle zone di confine, il Comune di Monsummano emanò un'ordinanza per il "divieto di conferimento e deposito dei rifiuti prodotti fuori dal territorio comunale", prevedendo sanzioni dai 250 ai 300 euro per i trasgressori. Un'iniziativa quest'ultima che è stata intrapresa anche a Chiesina: «Anche qui abbiamo emanato un'ordinanza che prevede sanzioni fino a 500 euro. Inoltre i vigili hanno iniziato un'attenta azione di controllo e non più di un paio di giorni fa abbiamo beccato una persona sul fatto. La volontà è quella di dissuadere eventuali trasgressori».
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