La manifestazione
A piedi o come sardine
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Studenti che scendono dal busPullman sovraffollati sulla tratta per Pescia e spesso i bus nemmeno si fermano
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BORGO A BUGGIANO. Si allunga, ogni giorno di più, l'elenco delle lamentele di ragazzi e genitori a causa della qualità del servizio di trasporto pubblico. È di pochi giorni fa il caso degli studenti monsummanesi rimasti a piedi perché la coincidenza da Montecatini è partita prima dell'arrivo del bus da Pescia. Ma questo è solo un esempio. Quotidianamente i ragazio diretti a scuola devono fare i conti con un numero insufficiente di pullman diretti verso i poli scolastici, il che si traduce in bus sovraffollati (quando si riescono a prendere). L'ultima segnalazione, in ordine di tempo, arriva da una mamma di Borgo a Buggiano, Roberta Buonamici: «Purtroppo anche quest'anno c'è il solito problema dei pulman che non si fermano e dei ragazzi che rimangono a terra e devono organizzarsi per farsi portare a scuola dai genitori. Sono la madre di una studentessa del liceo linguistico di Pescia e pago regolarmente l'abbonamento per la tratta Borgo a Buggiano-Pescia. Ieri (mercoledì per chi legge ndr) dei sette pullman che sono passati nessuno si è fermato (perché già stracolmi), mentre oggi (ieri ndr) se ne sono fermati 2, ma troppo pieni per poter far salire altri ragazzi. Questa situazione non è assolutamente accettabile: chi paga per un servizio ha il diritto di usufruirne. Lasciamo perdere il fatto che, pur pagando l'abbonamento, i ragazzi stanno in piedi e non hanno posto a sedere (e comunque non va bene lo stesso), ma essere lasciati a piedi, questo assolutamente no. Mi auguro vivamente che venga posto rimedio rimedio immediatamente. Non so su quali basi si disponga il numero di pulman su questa tratta, forse sulla base degli abbonamenti ricevuti, forse da indagini alle scuole. Non so, forse basterebbe far salire solo quelli che pagano?».
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