Attenzione
Giudizi positivi degli esercenti, bene i commercianti. Gli albergatori vorrebbero anticipare l’evento
La kermesse riempie le casse di bar e ristoranti
David Meccoli
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MONTECATINI. Un coro di soddisfazione arriva dalle categorie all'indomani della finalissima di Miss Italia. Benissimo per bar e ristoranti, benino il commercio, ininfluente per gli alberghi (ma la speranza è nel medio e lungo periodo). E per il prossimo anno, dicono, si cerchi di anticipare la manifestazione per non intaccare troppo un mese, settembre, già "carico" di turisti. Boom nei ristoranti. «La manifestazione - dice il presidente del Centro commerciale naturale, Claudio Chimenti - ha portato grossi benefici alla città, ai negozi e soprattutto a bar e ristoranti. E i risultati dovrebbero arrivare anche nei prossimi mesi grazie alla promozione del territorio». «Durante l'evento - conferma il vicepresidente di Pistoia Turismo, Andrea Birindelli - siamo tornati a vedere tantissime persone in centro e i ristoranti erano sempre pieni fino a tardi. Anche i miei clienti mi hanno detto che la città, con Miss Italia, è rinata. E a questo ha contribuito anche la chiusura al traffico di viale Verdi, che ha presentato una città rivolta al turismo». Bilancio positivo. «L'evento - dice Alessandra Bartolozzi, Asshotel - è da rifare e da ricostruire con attenzione. Si è vista la professionalità dei nostri operatori, che hanno investito nel futuro con un grosso rischio d'impresa». Anticipare l'evento. Tutti d'accordo, gli albergatori, nel chiedere che nel 2012 il concorso vada a incidere il meno possibile su settembre. «Il bilancio - dice Michele Innocenti, vicepresidente Apam - è positivo e dopo tanti anni la città è tornata ad avere una visibilità internazionale. Gli albergatori hanno fatto uno sforzo enorme, ma i risultati si vedranno più avanti. Settembre, infatti, è un mese di alta stagione: l'ideale sarebbe avere Miss Italia in primavera, ma anche anticipare di qualche giorno e fare la finale la prima settimana di settembre sarebbe importante». «Ci sono stati problemi di disponibilità di camere - conferma Birindelli - e anticipare l'evento di una settimana sarebbe strategico. Altre criticità? L'assegnazione dei biglietti fatta con leggerezza. Tanti clienti importanti si sono ritrovati in zone del palazzetto davvero improbabili».
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