Il Tirreno

Montecatini

L'evento, decrepito a Salso, in Toscana è rinato

Cristiana Grasso
L'evento, decrepito a Salso, in Toscana è rinato

Territorio, cibo, natura: Montecatini per un mese in primo piano

3 MINUTI DI LETTURA





Si smonta facendola calare piano piano dal soffitto la grande corona luminosa che per due giorni ha trasformato il palasport in un luna park di sogni televisivo, se ne vanno in fila indiana dal palacongressi i truccatori e i parrucchieri con i loro trolley. Le ultime miss al lavoro, quelle che hanno vinto le fasce degli sponsor, si mettono in posa per le foto.

Ultime scene d'amore di questa neonata Montecatini-MissItalia story, lieto fine con brivido, giovane coppia che almeno per ora funziona. Prima di tutto funziona per Miss Italia, che qui sembra quasi ringiovanita. A Salsomaggiore invece si trascinava ormai stancamente tra hotel mezzi chiusi, costi troppo alti per il Comune (quattro serate spalmate su cinque giorni, un esercito di gente da ospitare, e si parla di cifre che sfiorano il milione di euro), malumori vari perché anno dopo anno il mondo delle miss era sempre più lontano dalla città. Le ragazze segregate in un anonimo albergo anni Settanta a Tabiano, dieci chilometri di stradaccia e un altro pianeta, pochissime iniziative collaterali, qualche presentazione di libro e una memorabile "cantina delle miss" che in realtà faceva la gioia di giornalisti e addetti ai lavoro.

Si dice che l'attuale sindaco di Salso, quello della nuova giunta, vada sostenendo che togliersi dai piedi il carrozzone Miss Italia è stata una liberazione. Ma anche per la ditta Mirigliani e per il suo stagionato concorso, così anacronistico da essere sopravvissuto a tutto, al femminismo come all'escortismo, venirsene via da quella città termale che non l'amava più e che non riesce del tutto ad arrestare il degrado della crisi è stata una resurrezione.

Qui, a Montecatini, è tutta un'altra vita, e chissà come deve sentirsi a casa e al sicuro, almeno per altri due anni, Patrizia Mirigliani, donna manager dalla pelle dura, quando vede piangere il sindaco Bellandi, un omone alto e carismatico che alla chiusura della maratona si scioglie in commozione. Parlano da sole le lacrime del sindaco Bellandi, raccontano l'immenso impegno che tutta la città di Montecatini ha messo nell'impresa. Non solo i soldi sborsati per far parte del gioco (300mila il Comune, più tutti gli altri contributi privati) ma anche il lavoro vero, spesso volontario. Ringrazia tutti, piange, e quelle sono lacrime d'amore, «perché io sono uno che 'un frigge mica con l'acqua... e se mi sono imbarcato in questa impresa è perché ci ho creduto a ragion veduta, ho preso tutte le informazioni ho capito che si poteva e si doveva fare».

Così a Montecatini la Miss Italia da vecchia signora mal sopportata diventa giovane regina omaggiata in ogni angolo della città, nei negozi e nei parchi, in una location obiettivamente bella e probabilmente anche ripulita per l'occasione, arredi ad hoc, corone ovunque, tante iniziative, tanto movimento e per un mese oscurato persino il mondo delle belle di notte.

E Montecatini cosa ci ha guadagnato? Secondo il sindaco Bellandi intanto ha dimostrato di poter gestire grandi eventi, ed è una strada verso il rilancio, importantissimo ora che si stanno ristrutturando le terme Leopoldine. Poi, il ritorno di immagine, il territorio, il cibo, la natura: un mese in primo piano, Montecatini da scoprire e da apprezzare, anche come località strategica per esplorare il resto della Toscana. Certo, con neanche due mesi a disposizione per montare tutto il carrozzone qualche intoppo c'è stato, problemi per trovare le camere d'albergo, ristoranti e hotel non sempre all'altezza della situazione, l'organizzazione che ogni tanto andava in tilt e quindi, inevitabili, gli scazzi, un po' di tensione, il fallimenti in agguato. Invece, alla fine, la missione impossibile è andata in porto. E a Montecatini, messa via anche l'ultima corona, rimane il profumo di Miss.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web