La manifestazione
Uomo di 76 anni fermato dalla polizia con le valigie in mano mentre stava andando alla stazione
Doppia evasione dagli arresti domiciliari
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La sede del commissariato di Pescia 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. La propria casa gli stava stretta e, per questo, adesso si trova in carcere. È il caso di un uomo di 76 anni, di Pescia, che si trovava (o, meglio, si sarebbe dovuto trovare) agli arresti domiciliari. Solo che gli agenti del commissariato di Pescia, che appena un quarto d'ora prima erano andati a controllarlo a casa sua, lo hanno incontrato - bagagli in mano - mentre si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria di Pescia. Evidentemente l'uomo aveva atteso la visita degli agenti (i controlli non seguono degli orari precisi, ma vengono effettuati i momenti diversi della giornata), per avere un margine di tempo sufficiente per fuggire cercando di far perdere le sue tracce. Solo che non aveva fatto i conti con la sfortuna, che lo ha fatto incappare negli stessi poliziotti che erano appena andati a fargli visita, e che lo hanno immediatamente riconosciuto e arrestato. È successo tutto venerdì scorso, e quest'arresto è arrivato a poca distanza da un altro tentativo di evasione dai domiciliari. Tre giorni prima, infatti, si era recato nella sua banca a ritirare tutto il denaro depositato, per poi darsi alla fuga. Un tentativo finito dopo poco, il 14 settembre, quando l'uomo venne stato rintracciato alla stazione di Roma Termini e riportato a Pescia dalla polizia ferroviaria. Così, dopo questo nuovo tentativo di fuga, l'uomo è stato processato per direttissima e condannato a 17 mesi, da scontarsi però in carcere.
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