Il dolore
Alla scoperta del mondo dei tarocchi
L'antica arte protagonista al centro sociale di via Bonamici
2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. I tarocchi di Marsiglia saranno i protagonisti dell'evento culturale, organizzato dal Comune per il 28 settembre (alle 21) al centro sociale di via Bonamici. Relatore della serata sarà il professor Carlo Bozzelli, il quale, dopo aver aver svolto un periodo di apprendistato con i restauratori delle carte marsigliesi Philippe Camoin e Alejandro Jodorowsky, ha fondato in Italia l'Accademia dei tarocchi, dedicandosi all'insegnamento della tarologia. Quest'ultima, oltre ad essere una disciplina da non confondere con la cartomanzia, è depositaria di un'antichissima tradizione. Le immagini raffigurate, difatti, alludono a codici e leggi che aprono le porte a una dimensione di "saggezza senza tempo". La reale connessione con gli autentici tarocchi, difatti, conduce verso la scoperta del più profondo arcano che giace in ciascuna persona: la nostra più autentica essenza. Il modello di ispirazione della tarologia è rappresentato da alcune scuole dell'antichità come ad esempio quello della scuola pitagorica. I tarocchi rappresentano un percorso di sviluppo interiore, profondo e completo, una sorta di yoga per l'uomo occidentale, una via verso quell'unione ricercata da qualunque originale tradizione. I progressivi livelli di studio corrispondono alle tappe di un'intima evoluzione che prevede la presenza di un maestro presente e illuminante. Coloro che parteciperanno all'iniziativa potranno ammirare 22 carte di media grandezza poste su una struttura in alluminio. «Il vero significato dei tarocchi sarà l'argomento che tratterò durante la conferenza - dichiara il professor Carlo Bozzelli - vorrei sottolineare il fatto che sono depositari di una vera e propria scienza. Aggiungerò anche alcuni cenni storici e dimostrazioni». E.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
