Il dolore
Soccorso dopo 4 ore nel dirupo
Elisa Valentini
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Elisoccorso durante un intervento in montagna Fungaiolo si frattura volando per cinque metri in una zona impervia
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MONTECATINI. Un intervento lungo e difficoltoso ha impegnato ieri mattina le squadre di soccorso intervenute nelle operazioni di recupero di un fungaiolo rimasto infortunato a seguito di una brutta caduta in località Balzo di Peppone, nei pressi dell'orto botanico di Abetone. Circa 4 ore sono occorse a medici e volontari per portare a termine il soccorso, a causa del luogo isolato reso ancora più impervio dal terreno scivoloso e coperto da una fitta boscaglia. Vittima dell'incidente è un 50enne originario di Strinano (Napoli) e residente a Montecatini che, appassionato cercatore di funghi, aveva deciso di trascorrere la mattinata nel bosco di Pian di Novello. Lungo il cammino, il fungaiolo avrebbe tentato di scavalcare un canale, ma a causa del terreno viscido per l'umidità notturna sarebbe scivolato compiendo un volo di quasi 5 metri, fino ad arrestarsi sul ghiareto di un ruscello. È stata un'altra escursionista a udire le richieste d'aiuto e, dopo aver intercettato l'uomo, ha subito allertato il 118. La chiamata è stata trasferita verso le 10,15 alla Misericordia di Abetone e al Soccorso Alpino, che sono intervenuti sul posto coadiuvati dai vigili del fuoco, dal Corpo forestale e dalla sopraggiunta equipe del Pegaso 1 di Firenze. Dopo i primi soccorsi e accertamenti, che hanno evidenziato fratture a una gamba e alla clavicola, l'infortunato è stato immobilizzato sulla barella e poi calato in sicurezza per circa 150 metri lungo il pendio fino a raggiungere la strada sottostante. Dopo il breve tratto in ambulanza fino al piazzale di Pian di Novello l'uomo è stato caricato sull'elicottero, e trasferito all'ospedale di Pistoia. «Si tratta del primo fungaio che soccorriamo fra agosto e settembre, a parte l'uomo disperso in località Badia a Taona e poi ritrovato alle 4 di notte senza aver subito infortuni - spiega Simone Argentieri del Soccorso Alpino dell'Appennino Pistoiese - a causa della stagione secca, si trovano pochissimi funghi, solo nelle zone difficilmente accessibili, esposte a nord e coperte da un fitto bosco, dove il terreno è molto scivoloso». Luoghi pericolosi, dunque, sia per esperti che per principianti, cui si rammentano alcuni consigli per affrontare le escursioni in sicurezza. «Oltre alla regola base della prudenza - continua Argentieri - occorre dotarsi del giusto equipaggiamento. Le calzature devono fasciare la caviglia e avere la suola ben scolpita antiscivolamento. Il vestiario deve contemplare sempre una giacca impermeabile per eventuali cambiamenti repentini del tempo. Infine, occorre saper accettare i propri limiti e partire solo se si è in buona salute».
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