Proteste
In cerca di una tregua
Elena Guerri
◗
Il commissario di Fli a Pescia Giuseppe Montagna Futuro e Libertà apre al dialogo con la giunta Chiesto un confronto sui programmi
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Nessuna volontà di frattura, nessun ritorno alle urne, nessun commissario prefettizio, nessuna volontà di far cadere la maggioranza da parte di Futuro e Libertà. È quanto è emerso durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina nel palazzo comunale. Il capogruppo consiliare Salvatore Leggio, la responsabile provinciale degli enti locali di Fli Sonia Bartolini, e il neo nominato commissario del circolo di Pescia di Futuro e Libertà Giuseppe Montagna hanno sottolineato la volontà di agire in modo costruttivo per il bene della cittadinanza. «La nostra linea politica è di centrodestra - spiega Leggio - il territorio è la nostra testa di ariete e noi cercheremo il dialogo con gli iscritti per affrontare gli argomenti più scottanti e importanti del momento». «Noi vogliamo organizzare il partito - ribadisce Montagna - quest'ultimo non si colloca a sinistra, nonostante vi sia stato qualche sbandamento nell'ultimo periodo. Vogliamo rimarcare il nostro impegno nel seguire i provvedimenti interni. Le finalità per cui si è deciso di attivare il commissariamento di Fli a Pescia sono incentrate sul miglioramento dell'attività del partito. A breve riunirò l'assemblea di tutti gli iscritti per dare un indirizzo politico chiaro sulla nostra attività sul territorio». «Non dobbiamo assolutamente disperdere le energie e soprattutto non dobbiamo frazionarci in tanti rivoli. Qualunque tipo di attrito è inutile e dannoso per nostra città in un momento così delicato e difficile - ha dichiarato il sindaco Roberta Marchi, anche lei presente all'incontro - noi abbiamo costituito una coalizione e abbiamo vinto insieme le elezioni. Auspichiamo di riannodare il dialogo». A questo proposito gli esponenti del Fli hanno chiesto alla giunta di Pescia di presentare un documento programmatico, da poter analizzare in vista dell'approvazione del bilancio e del piano strutturale. L'obiettivo principale è costituito dal risanamento del disavanzo che ammonta a un milione e 600mila euro, senza considerare altri debiti arretrati. «Stiamo tentando di chiudere partite vecchie con convenzioni sbilanciate e soprattutto di porre rimedio al deficit - aggiunge la Marchi - è necessario applicare strumenti urbanistici per rilanciare lo sviluppo economico. Noi siamo nati insieme al Fli e pertanto dobbiamo impegnarci insieme, anche se possiamo avere punti di vista diversi. Spero che questa momentanea separazione sia superata al più presto. Dobbiamo seguire un unico percorso per il futuro dei nostri abitanti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
