Proteste
«Non attaccate i cacciatori»
Volpoca interviene sulla siccità in Padule
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PONTE BUGGIANESE. Non si usi il problema della carenza idrica in Padule come alibi per attaccare i cacciatori: così Patrizio Zipoli, presidente dell'associazione Volpoca e cacciatore praticante l'area palustre, interviene per fare una serie di puntualizzazioni sull'allarme lanciato da Legambiente. «È solo grazie ai pompaggi nei pochi chiari privati (premesso legittimi perché autorizzati) - scrive Zipoli - e all'ingresso mediante calle nella riserva naturale righetti di quelle acque di qualità precaria che alimentano il Canale del Terzo, che possono sopravvivere in Padule, oltre a migliaia di anatre, anche cicogne, garzette, aironi e così via e che, altrimenti, sarebbero costretti ad abbandonare la nostra area umida. Che senso ha mandare via tutta l'acqua che scorrendo solo nei canali (ribadisco pur di qualità precaria), non porta nessun beneficio al cratere palustre, specie in annate di notevole siccità come questa? Siamo d'accordo a priori con Legambiente che il dramma irreversibile avverrà con la nascita del famoso Tubone, perché se ricapiterà un'annata come l'attuale l'acqua che oggi viene irrogata nel cratere palustre (pur con grandi critiche poco costruttive) non ci sarà più. Non riesco a capire perché, come al solito, Legambiente, proprio a 2 giorni dall'apertura di caccia, si dimostri tanto sensibile all'ambiente palustre, sollevando problematiche esistenti da sempre e affrontate solo con tante chiacchere in riunioni o conferenze, sotto gli occhi di tutti i frequentatori del Padule. Mi auguro che le finalità non siano solo quelle di una preclusione alla caccia».
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