Finanza
Multe raddoppiate senza le spese di notifica
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Cartelle esattorialiVa saldato anche il balzello di 3,40 euro per il ritiro del verbale
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MONTECATINI. Vedersi raddoppiare la contravvenzione, peraltro già pagata, solo per non aver fatto attenzione alle postille scritte in caratteri minuscoli con le quali il sanzionato viene avvertito dell'obbligo di versare anche i diritti di notifica da girare alle Poste. La condizione di automobilista multato due volte non è un caso sporadico. E all'ufficio contravvenzioni della polizia municipale se ne stanno accorgendo in questi giorni con l'arrivo di migliaia di cartelle esattoriali per sanzioni fatte nel 2008. Sono numerosi i cittadini che si presentano in via del Salsero e dimostrano di aver pagato la multa, ma nei terminali risulta un saldo parziale a cui si deve il recupero coattivo dell'esattoria. È un sistema di notifica che vorrebbe i destinatari della sanzione specialisti in cavilli giuridici quello che spiazza e irrita anche quei multati che hanno versato l'importo. La dimenticanza. Se prendiamo un verbale e non saldiamo subito il conto la polizia municipale invia a domicilio la classica busta verde. È un atto giudiziario a tutti gli effetti. In caso di assenza dell'interessato può capitare che il postino consegni la contravvenzione a un familiare. Nessun problema. Viene rilasciato l'avviso dell'avvenuto recapito indicando il nome di chi l'ha ritirato. A quel punto il sanzionato trova il bollettino con l'importo da pagare. Ma nella stragrande maggioranza dei casi non legge che con un altro bollettino, da chiedere all'ufficio postale e da riempire a parte, deve versare anche i diritti di notifica per le spese della Can (Comunicazione avvenuta notifica) di 3,30 euro. Se, invece, il verbale viene ritirato alla posta le spese per la Cad (Comunicazione avvenuto deposito) salgono a 3,90 euro. La beffa. Succede allora che chi va alla posta si presenta solo con il bollettino prestampato ignorando che dovrebbe farsi carico anche dei 3,40 o 3,90 euro a seconda dell'esito della notifica. Paga e pensa di essere a posto con la coscienza e con la polizia municipale. Non sa che la burocrazia con tratti a volte ingannevoli lo aspetta al varco. Capita, quindi, che a distanza di anni l'automobilista si veda recapitare da Equitalia una cartella esattoriale con la quale gli viene intimato di pagare il doppio della sanzione già versata. Motivo? Si è dimenticato di saldare le spese di notifica. La legge. Il balzello per la notifica a persona diversa da chi ha preso la contravvenzione è stato fissato con un decreto ministeriale alla fine del 2010. In pratica prevede le spese ulteriori di Can e Cad per gli atti giudiziari notificati in assenza dell'intestatario o di persona incaricata. Il ricorso. È possibile fare ricorso al giudice di pace e ottenere giustizia di fronte alla sproporzione tra quanto non è stato pagato e quanto viene chiesto moltiplicato tra interessi e sanzioni. Attenzione, però. Per iscrivere a ruolo la causa si devono pagare come minimo 31 euro. La burocrazia può anche essere vinta, ma quanto fatica per chi vuole rispettare le regole.
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