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Rischio carenza idrica nel Padule bersagliato dai prelievi d'acqua
Appello di Legambiente alla Provincia: «Faccia più controlli per evitare ulteriori emungimenti dai rii»
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PONTE. «Ci appelliamo alla Provincia perché controlli che non vi siano ulteriori prelievi di acqua in Padule e nel contempo ci appelliamo anche al senso di responsabilità di tutti per evitare i prelievi e l'aggravarsi della già critica situazione idrica del Padule». Il grido d'allarme viene lanciato da Legambiente Valdinievole che sul tema nelle scorse settimane aveva denunciato prelievi indiscriminati capaci di provocare una morìa di pesci. Per gli ambientalisti siamo di fronte «all'aggravarsi del problema idrico nel Padule di Fucecchio» e per questo invitano la Regione e tutti gli enti competenti a far diminuire il consumo di acqua perché c'è una grave carenza idrica. Legambiente sta monitorando da giorni il livello dei corsi d'acqua e, secondo le sue rilevazioni, l'abbassamento dei rii ha raggiunto quote da allarme rosso. È sul fronte dell'agricoltura quello su cui ricadono i principali sospetti per un approvvigionamento fuori controllo. «L'area palustre non fa eccezione e anche qui, da alcune settimane, la situazione idrica è critica e le previsioni indicano che sembrerebbe destinata ad aggravarsi - informa Legambiente -. Nelle passate settimane abbiamo già segnalato il problema, ma mentre nella parte fiorentina sembrerebbe che i prelievi di acqua si siano interrotti, nella parte pistoiese stanno continuando, non sappiamo se autorizzati o no. La poca acqua del canale del Terzo sembra, a volte, andare in senso inverso, perché attirata dalle pompe; la situazione è molto critica e rischia di aggravarsi nei prossimi 2 o 3 giorni e potrebbe portare alla morìa di una miriade di pesci. Non possiamo neppure pensare, vista l'attuale anarchia, cosa potrà accadere quando il progetto cosiddetto tubone priverà il Padule di gran parte delle acque reflue della Valdinievole».
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