Gioco
Miss Italia si sveglia alle 7«Che stress fare la reginetta»
Cristiana Grasso
Ultimi set fotografici e cambi di look. Da domenica si fa sul serio
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MONTECATINI. I momenti più rilassanti? La colazione, quando c'è tempo di farla con un po' di calma («e allora assalto al buffet, vanno a ruba le brioche...») e il momento del ritiro serale, nelle camere a misura di miss all'hotel Bellavista, un po' convitto e un po' set fotografico-televisivo.
Poi, per le 60 ragazze che tra domenica e lunedì sera in diretta su Raiuno, ma anche durante gli incontri con la giuria tecnica che arriverà a Montecatini domani, si giocheranno la corona di Miss Italia e le varie fasce degli sponsor, i ritmi sono quelli di ogni finalissima del concorso, «stressanti» ti dicono in coro. «E guarda che occhiaie mi sono venute» perché capita che dalle prove dal Palasport si torni a mezzanotte e alle 7 c'è da essere di nuovo in piedi, giornate piene zeppe di impegni, con gli sponsor e con le istituzioni, cambio di look ad ogni occasione, il convegno e lo special tv, le interviste e gli spot. Ma soprattutto lo show, quello che da quattro serate si è ridotto a due e Fabrizio Frizzi ha dovuto riscrivere da capo il copione di questa ex maratona che la crisi ha snellito senza pietà. Prove su prove quindi, perché tutto domenica e lunedì dovrà filare liscio, e la caccia agli ascolti non ha molti margini di manovra. Così, dopo le prime due settimane investite soprattutto nel rapporto con il territorio (le miss a spasso per la Toscana, da Viareggio ad Arezzo) ora c'è da pensare alle cose serie, alla tv e a quelle due dirette al termine delle quali sarà eletta, con la benedizione del televoto, la Miss Italia 2011.
Miss Toscana Michela Albiani e le altre reginette toscane Virginia Cei, Chiara Caporalini, Irene Cioni, Susanna Cicali (e c'è anche la riserva Isotta Carapelli) sopravvissute alla durissima selezione delle prefinali, sono in un momento di pausa accasciate in un angolo del palazzetto ribattezzato niente meno che PalaSpecchiasol.
Mangiucchiano un panino portato via dall'albergo e un po' d'uva. Michela è una che ci è già passata, nel 2008 è arrivata tra le prime venti al finalone. «È inevitabile tutto questo lavoro, il meccanismo è delicato, costruire uno show con ragazze che nella maggior parte dei casi non hanno nessuna esperienza. La stanchezza io l'avevo già messa in conto. Frizzi? Un grande, anche lui non si risparmia. Tranquillizzante e comprensivo. Incoraggia tutte, anche le riserve, con parole affettuose e sincere».
Poi, per le 60 ragazze che tra domenica e lunedì sera in diretta su Raiuno, ma anche durante gli incontri con la giuria tecnica che arriverà a Montecatini domani, si giocheranno la corona di Miss Italia e le varie fasce degli sponsor, i ritmi sono quelli di ogni finalissima del concorso, «stressanti» ti dicono in coro. «E guarda che occhiaie mi sono venute» perché capita che dalle prove dal Palasport si torni a mezzanotte e alle 7 c'è da essere di nuovo in piedi, giornate piene zeppe di impegni, con gli sponsor e con le istituzioni, cambio di look ad ogni occasione, il convegno e lo special tv, le interviste e gli spot. Ma soprattutto lo show, quello che da quattro serate si è ridotto a due e Fabrizio Frizzi ha dovuto riscrivere da capo il copione di questa ex maratona che la crisi ha snellito senza pietà. Prove su prove quindi, perché tutto domenica e lunedì dovrà filare liscio, e la caccia agli ascolti non ha molti margini di manovra. Così, dopo le prime due settimane investite soprattutto nel rapporto con il territorio (le miss a spasso per la Toscana, da Viareggio ad Arezzo) ora c'è da pensare alle cose serie, alla tv e a quelle due dirette al termine delle quali sarà eletta, con la benedizione del televoto, la Miss Italia 2011.
Miss Toscana Michela Albiani e le altre reginette toscane Virginia Cei, Chiara Caporalini, Irene Cioni, Susanna Cicali (e c'è anche la riserva Isotta Carapelli) sopravvissute alla durissima selezione delle prefinali, sono in un momento di pausa accasciate in un angolo del palazzetto ribattezzato niente meno che PalaSpecchiasol.
Mangiucchiano un panino portato via dall'albergo e un po' d'uva. Michela è una che ci è già passata, nel 2008 è arrivata tra le prime venti al finalone. «È inevitabile tutto questo lavoro, il meccanismo è delicato, costruire uno show con ragazze che nella maggior parte dei casi non hanno nessuna esperienza. La stanchezza io l'avevo già messa in conto. Frizzi? Un grande, anche lui non si risparmia. Tranquillizzante e comprensivo. Incoraggia tutte, anche le riserve, con parole affettuose e sincere».
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